Como, Mendrisio, Varese: Parchi ‘senza confini’

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“La Natura non ha confini. I Parchi nemmeno”. Così Giorgio Casati, Presidente del Parco Regionale della Spina Verde, ha voluto lanciare la presentazione di Insubriparks, un progetto nell’ambito di Interreg, il fondo dell’Unione Europea che finanzia iniziative comuni tra aree di confine, all’interno dell’Unione Europea e anche all’esterno. Quest’ultimo è il caso della Spina Verde e di altre due aree protette del nostro territorio, il Parco Pineta di Appiano Gentile e il varesino Campo dei Fiori, la cui ‘controparte’ è costituita dai parchi ticinesi – anzi, chiassotti – delle Gole della Breggia e del Penz, entrambe a ridosso della linea di confine.

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“Fin dall’inizio del mio mandato – ha ricordato il Presidente Casati – un mio obiettivo è stato rilanciare la collaborazione con i parchi vicini ma dall’altra parte del confine. Perchè la Natura, di confini, non ne ha. Questo progetto rientra in pieno in quello spirito”.

Cosa sia, quali gli obiettivi e le risorse a disposizione per raggiungerli lo ha chiarito Jessica Anaïs Savoia, curatrice e capo progetto di Insubriparks.

“L’obiettivo è contribuire allo sviluppo economico e sociale delle aree insubriche, attirando visitatori e creando posti di lavoro. Puntando su una modalità di sviluppo sostenibile, che è quello che il mercato, oggi, richiede”. A disposizione ci sono circa 1,5 milioni di euro provenienti dal fondo Interreg dell’UE e altri 440mila franchi messi sul tavolo dalla Confederazione Elvetica. “Oggi, siamo al cinquanta per cento circa del progetto. Contiamo di finire entro ottobre 2022”. Con un leggero ritardo – tre mesi in tutto – rispetto ai tempi programmati, ritardo che verrà coperto grazie ad una deroga che i responsabili del progetto richiederanno più avanti.

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Dei parchi lombardi sappiamo tutto, o quasi. Quelli ticinesi sono decisamente meno noti, da questa parte del confine. A riempire i vuoti ci ha pensato Nadia Lupi, Direttrice di Mendrisiotto Turismo, che raduna tutti gli attori turistici “a sud del Ponte Diga”, come ha detto la Direttrice Lupi, quel ponte che tutti noi conosciamo bene per essere il punto di ingresso a Lugano da Como e Varese.

“Un territorio piccolo, se paragonato a quelli di Como e Varese. Piccoli sono anche i nostri due parchi, quello del Penz e le Gole della Breggia. Abbiamo centinaia di chilometri di sentieri per escursionisti, una quantità che nemmeno ti aspetteresti da un territorio così piccolo, due siti UNESCO, il Monte S.Giorgio, che condividiamo con Varese, e la Processione della Settimana Santa di Mendrisio, e ben quattordici musei”, il riassunto fatto non senza una punta d’orgoglio di quanto il Mendrisiotto può offrire al visitatore, indigeno o straniero che sia.

L’importante, hanno detto tutti i partecipanti alla presentazione, è lavorare tutti insieme, collaborare, perchè solo mettendo in comune conoscenze, risorse umane, tecniche e finanziarie, ci si può preparare alle sfide del futuro prossimo venturo. “Per questo – la chiosa della Capo progetto, Jessica Anaïs Savoia – tra i nostri passi futuri c’è la creazione di un brand, un marchio, che caratterizzi tutti i nostri parchi, lombardi e ticinesi, e li presenti tutti insieme al mercato internazionale”.

https://insubriparksturismo.eu/

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