La querelle aperta da mesi, forse da anni tra il Sindaco di Como Alessandro Rapinese e l’Associazione Carducci, che da anni si occupa di cultura in città. Gli attacchi del Sindaco verso l’associazione sono noti, così come nota la richiesta dello stesso di chiedere la restituzione delle chiavi. E di qualche giorno fa un “monologo” del Sindaco che invita in modo anche duro a lasciare gli spazi, la risposta della Presidente con una lettere apera che pubblichiamo. La lettere esprime un dissenso e quasi una resa, ma nel testo che viene proposto si fa riferimento alle firme raccolte per “Salvare l’associazione”. I numeri parlano chiaro e sorprendono, ci 17000 persone chiedono a gran voce al Sindaco di mollare il colpo. Un dato che balza all’occhio è che gli stessi numeri sono pari pari ai voti raccolti da Rapinese nell’ultima tornata elettorale che lo ha visto vincitore:
“Gent.mo sig. Sindaco del Comune di Como, sig. Rapinese, ci permettiamo un piccolo monologo rispetto a Lei che ne è maestro e quindi ci scusiamo se non saremo all’altezza.
Certamente Lei ha chiesto a Babbo Natale di eliminare l’ Associazione Giosuè Carducci – Como . Oggi noi abbiamo avuto molti più voti di Lei ad un ballottaggio un po’ aiutato.
Babbo Natale certamente la ascolterà e finalmente annientera’ l’associazione culturale; la spazzera’ via come il vento, ne farà polvere e ne cancellerà la storia. Oggi però l’associazione ha vinto e Lei ha perso. Ha perso con la gente, ha perso con la storia, con la cultura, con la città. “Chiuda il palazzo, ci annienti”. Noi siamo soddisfatti così. Non viviamo nella nostra bolla ma in una realtà che ci ha dato ragione, malgrado i suoi sforzi di isolarci, farci apparire “I fuorilegge” . Ora che abbiamo vinto su di Lei, esprima pure tutta la Sua vendetta – siamo sicuri che moltiplichera’ i suoi attacchi per lesa maestà – ci riuscirà … ma sarà da questo momento per sempre perdente, qualsiasi vittoria possa ottenere.”
SILVER



