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Comune di Cantù e Protezione Civile: la sede cittadina di via Tripoli intitolata alla memoria dell’On. Giuseppe Zamberletti

Intitolata ufficialmente questa mattina a Giuseppe Zamberletti, ex Ministro  della Protezione Civile e tra i principali promotori del moderno sistema nazionale, la sede del Gruppo  Comunale di Protezione Civile di Cantù di via Tripoli. 

La cerimonia, che si è svolta alla presenza delle autorità civili e militari, è stata anche l’occasione per  rendere omaggio ai volontari e alle Forze impegnate durante l’alluvione del 22 settembre 2025,  conferire i riconoscimenti regionali per le attività svolte in occasione dei Giochi Milano Cortina 2026 e  presentare il nuovo autocarro multiruolo in dotazione al Gruppo. 

Nel corso della mattinata è stata data lettura del messaggio di ringraziamento pervenuto dal Ministro  per la Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha sottolineato: “Questa giornata porta con sé un  significato molto bello: fermarsi per dire grazie a persone che, spesso lontano dai riflettori, scelgono di  mettere a disposizione tempo, competenze, energie, disponibilità. È un servizio che nasce dal senso  civico, dalla generosità e da una responsabilità profonda verso le comunità”. 

Alla cerimonia ha preso parte il Sottosegretario al Ministero dell’Interno, on. Nicola Molteni, che ha  evidenziato come la Protezione civile sia un’istituzione di cui tutto il Paese va fiero, “un orgoglio  lombardo e nazionale, esempio straordinario di dedizione, generosità, abnegazione e sacrificio. Un fiore  all’occhiello del nostro sistema di pronto intervento e di prevenzione, una comunità di donne e uomini  sempre in prima linea nelle emergenze e pronta a prestare il proprio prezioso contributo. Quando l’Italia  e il territorio chiamano, la Protezione civile risponde sempre con impegno e grande disponibilità. A tutti  i volontari, alla Protezione civile di Cantù e ai nostri ragazzi che mettono anima e corpo in questa  eccezionale realtà, va un profondo e sincero ringraziamento”. Il Sottosegretario Molteni ha poi  aggiunto: “Intitolare la sede di via Tripoli a Giuseppe Zamberletti significa onorare la memoria di un  illustre cittadino lombardo che, con enorme lungimiranza e forte determinazione, ha dato vita al  moderno sistema italiano di protezione civile. Una figura alla quale tutto il Paese deve molto e al quale  oggi rendiamo il giusto omaggio”. 

Tra i presenti anche il Consigliere Regionale Marisa Cesana, il Consigliere provinciale Valerio Perroni, il  Comandante dei Carabinieri di Cantù Capitano Francesco Mattei e il luogotenente Matteo Calvia, il  Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Como ing. Antonio Pugliano e il Capo Distaccamento di  Cantù Fabio Guanziroli, per il Servizio di Protezione Civile della Provincia di Como Patrizio Valli, il  Presidente della Consulta Permanente sulla Sicurezza Urbana e Legalità Benedetto Madonia, oltre al  presidente del Consiglio Comunale Serafino Novati e alla Giunta. 

La cerimonia è stata preceduta dalla Conferenza dei Sindaci dei Comuni convenzionati – Cantù,  Capiago Intimiano, Carimate, Cucciago, Figino Serenza e Novedrate – per il servizio di Protezione  Civile, come spiega il Dirigente della Protezione Civile di Cantù e Comandante della Polizia Locale,  dott. Roberto Carbone: “grazie alla sinergia con i Comuni associati, rafforzata dalla convenzione  approvata quest’anno per la durata di cinque anni, proseguiamo nell’ammodernamento delle dotazioni  e nel potenziamento delle capacità operative e di intervento del Gruppo Comunale di Protezione Civile.  La collaborazione tra Comuni e Provincia ci consente di condividere risorse e obiettivi, migliorando la  capacità di prevenzione e di risposta alle esigenze del territorio. Il nuovo autocarro multiruolo  rappresenta un ulteriore tassello di questo percorso. Sono inoltre già allo studio ulteriori iniziative di  potenziamento, grazie all’acquisizione di cofinanziamenti pubblici, per mettere a disposizione dei  volontari e del sistema di protezione civile strumenti sempre più adeguati”.  

Nato a Varese nel 1933 e scomparso nel 2019, Giuseppe Zamberletti è stato una figura centrale nella  costruzione del sistema italiano di protezione civile. Il suo impegno nella gestione delle grandi  emergenze e ha contribuito ad affermare un modello fondato sulla previsione, sulla prevenzione e sul coordinamento dei soccorsi.L’intitolazione della sede di via Tripoli intende ricordarne l’eredità  Sede legale: Piazza Parini, 4 – 22063 Cantù (CO) – Tel. 031.7171 – P.IVA 00233930130 

www.comune.cantu.co.it – PEC: comune.cantu@pec.regione.lombardia.it

istituzionale e promuovere la cultura della prevenzione, della sicurezza e della solidarietà, valori che  guidano quotidianamente l’attività dei volontari. “Intitolare la sede della nostra Protezione Civile a  Giuseppe Zamberletti significa rendere omaggio a una figura che ha cambiato profondamente il modo  di affrontare le emergenze nel nostro Paese, costruendo un sistema fondato sul coordinamento, sulla  preparazione e sulla solidarietà” dichiara il Sindaco, Alice Galbiati. “Ho constatato personalmente il  valore di questo modello durante l’alluvione del 22 settembre dello scorso anno, quando un evento  meteorologico di eccezionale intensità ha messo a dura prova il nostro territorio, ma anche lo  straordinario impegno di chi era al lavoro per garantire la sicurezza dei cittadini. In una giornata  estremamente difficile, la collaborazione tra Protezione Civile, Forze di Polizia, associazioni e istituzioni  ha consentito di affrontare l’emergenza con tempestività ed efficacia. La sicurezza di una comunità,  infatti, non dipende da una singola istituzione, ma dalla capacità di tutte le sue componenti di lavorare  insieme, ciascuna con le proprie competenze e responsabilità. Il nostro compito, come  Amministrazione, è sostenere questa rete e valorizzarla, garantendo strumenti adeguati per operare.  L’intitolazione e i riconoscimenti di oggi non rappresentano quindi soltanto un omaggio alla memoria,  ma sono la testimonianza concreta di un’eredità che continua a vivere nell’impegno quotidiano di chi  sceglie di mettersi al servizio degli altri”. 

L’impegno profuso durante l’alluvione del 22 settembre 2025 è stato al centro della consegna  degli attestati di riconoscimento ai volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cantù.  I riconoscimenti sono stati conferiti al coordinatore del Gruppo Luca Montorfano, al vice coordinatore  Tommaso Gerosa e ai volontari Tiziano Arnaboldi, Roberto Borroni, Andrea Colombo, Gaia Ceppi,  Valter Fascendini, Giancarlo Fumagalli, Daniele Gerosa, Sofia Guanziroli, Giulia Macaluso, Bruno  Marelli, Francesco Marzani, Caterina Monorchio, Sabrina Perlini, Tiziano Rossi, Angelo Tagliabue,  Michele Toppi. 

Un encomio è stato riservato al volontario Fabio Macaluso della Protezione Civile, per “aver soccorso  e tratto in salvo un’anziana cittadina in difficoltà durante l’esondazione del torrente Serenza del 22  settembre 2025, dimostrando prontezza, preparazione e altruismo, quale esempio di dedizione al  servizio della comunità canturina”, come riportato nell’attestato. 

Il ringraziamento dell’Amministrazione comunale è stato esteso anche alle Forze e alle associazioni  che hanno contribuito alle operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione. Attestati sono stati  consegnati al Comando e agli operatori della Polizia Locale di Cantù intervenuti durante  l’emergenza, al Comando dei Vigili del Fuoco di Como e al Distaccamento dei Vigili del Fuoco di  Cantù, al Comando della Compagnia Carabinieri di Cantù e al Comando Stazione Carabinieri di  Cantù, all’Associazione Nazionale Alpini – Gruppo di Cantù e Gruppo di Vighizzolo,  all’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Cantù, alla Croce Rossa Italiana – Cantù. 

Consegnati, poi, ai volontari impegnati nelle attività connesse ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali  Milano Cortina 2026, gli attestati e i nastrini conferiti da Regione Lombardia. 

“Oggi è una giornata dedicata al ringraziamento dei volontari della Protezione Civile di Cantù, per il  tempo, le energie e le tante ore di servizio che ogni anno mettono a disposizione della collettività. Un  impegno spesso silenzioso, ma fondamentale per la sicurezza di tutti” – spiega l’assessore alla  Protezione Civile, Maurizio Cattaneo – “Il suo valore emerge con ancora maggiore forza in occasione  di eventi catastrofici, come l’alluvione che ha colpito Cantù il 22 settembre 2025. Gli attestati di  ringraziamento e l’encomio conferiti oggi rappresentano un riconoscimento ufficiale dell’impegno e del  senso di responsabilità dimostrati. Ringraziare i volontari significa riconoscere che dietro ogni  intervento ci sono ore donate, sacrifici personali e una scelta concreta di esserci quando la comunità  ha più bisogno. Un patrimonio umano prezioso, che merita rispetto, riconoscenza e sostegno. Come  assessore alla Protezione Civile e ai Lavori Pubblici, sarà per me un onore intervenire prossimamente  sulla sede con opere di riqualificazione, per dotare i volontari di una struttura adeguata al loro livello di  disponibilità ed eccellenza”.  

Tra le novità presentate in occasione della cerimonia, anche il nuovo autocarro speciale multiruolo  Iveco Eurocargo, destinato a potenziare la capacità operativa della Gruppo Comunale, acquistato per  146.000 euro grazie anche a un contributo di oltre 125.000 euro riconosciuto al Comune di Cantù  nell’ambito del piano nazionale di ripristino della capacità operativa della Protezione Civile. 

Il finanziamento è legato all’impegno dei volontari canturini nelle operazioni di soccorso a Sant’Agata  sul Santerno, in provincia di Ravenna, durante l’alluvione dell’Emilia-Romagna del 2023. 

Spiega il coordinatore del Gruppo di Protezione Civile Città di Cantù, Luca Montorfano: “negli ultimi  anni, anche grazie agli investimenti pubblici, è cresciuta la dotazione di mezzi e attrezzature che  consentono ai volontari della Protezione Civile di essere sempre pronti ad affrontare i diversi scenari  emergenziali. L’arrivo del nuovo autocarro scarrabile ci permette di disporre di un veicolo moderno ed  efficiente, la cui versatilità consente di utilizzare allestimenti differenti in base alle necessità dei singoli  interventi. Alla base di tutto, però, rimane il grande impegno di ogni volontario, che mette a  disposizione della comunità il proprio tempo, spesso sottraendolo agli affetti e alla vita personale.  Dietro ogni intervento ci sono persone, competenze e storie di dedizione al servizio degli altri”. 

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