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Cultura, visite guidate alla scoperta del Barocco genovese

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Nuovi appuntamenti dedicati a I Protagonisti del Barocco genovese: dal modello su carta dell’atelier del pittore, alla grande decorazione sui ponteggi dell’affresco, alla pittura religiosa

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Gregorio De Ferrari a Palazzo Bianco, Lorenzo De Ferrari a Palazzo Tobia Pallavicino, Bartolomeo Guidobono a Palazzo Andrea Pitto, Orazio De Ferrari alla sacrestia di San Siro

E ancora scultura e musica barocca all’oratorio di San Filippo e percorsi di approfondimento all’Albergo dei Poveri

  • I Protagonisti. Capolavori a Genova 1600-1750 i Musei di Strada Nuova-Palazzo Bianco e Palazzo Tobia Pallavicino danno il via, a partire da giovedì 21 aprile, alla serie di incontri

Gregorio e Lorenzo De Ferrari: la grande decorazione barocca tra disegni e affreschi

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dedicata a due dei più importanti esponenti della pittura e del disegno barocco genovese.  Sarà possibile visitare le due sezioni espositive dedicate ai due artisti, padre e figlio, leggendo la loro attività di pittori e frescanti anche alla luce dei progetti grafici, su carta, che delle loro opere sono rimasti nelle collezioni civiche della città: un affascinante confronto tra prima, privata, idea messa su carta dall’artista con la matita o con l’inchiostro, e realizzazione finale in grandi dimensioni.

Gli approfondimenti inizieranno dalla mostra Gregorio De Ferrari (Musei di Strada Nuova-Palazzo Bianco, a cura di Raffaella Besta e Margherita Priarone): maestro di ‘meraviglia’ barocca per eccellenza, disegnatore, pittore e frescante di grande suc­cesso. Gregorio nella seconda metà del Seicento riuscì a monopolizzare i cantieri decorativi più importanti della città, dipingendo anche pale d’altare e dipinti da stanza, e fornendo progetti per mobili, arredi, monumenti e intagli ad altri artisti, scultori e intagliatori.

In mostra sarà possibile ammirare raffinati dipinti del maestro, in cui figure dalle pose teatrali e dai colori luminosi anticipano ormai il gusto settecentesco. Accanto ai dipinti, e in confronto con essi, è esposto un eccezionale nucleo di disegni dell’artista dal Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso: autentici capolavori su carta, diversificati per tecniche e funzioni, che per la loro fragilità possono essere esposti solo per brevi periodi e che molti casi non sono mai stati presentati al pubblico.

Gli incontri proseguiranno poi nella sezione dedicata a Lorenzo De Ferrari (Palazzo Tobia Pallavicino) con la splendida Galleria Dorata, tra i luoghi più spettacolari del Settecento internazionale. Affrescata dall’artista, figlio di Gregorio, tra il 1734 e il 1744, con episodi tratti Eneide virgiliana, è arricchita da uno stupefacente apparato di stucchi e arredi progettati da Lorenzo stesso, che per la committenza dei Carrega assolve in questa sala al ruolo di interior designer di una decorazione coordinata di volta, dipinti alle pareti, quadrature, stucchi e mobilio.

Sotta la volta affrescata verranno presentati eccezionalmente al pubblico i grandi disegni di progetto su carta dell’artista per questa importante commissione: capolavori a matita e a inchiostro sospesi tra Barocco e Classicismo, alcuni dei quali restaurati per l’occasione con il contributo della Camera di Commercio e per la prima volta esposti al pubblico.

Gli splendidi fogli, delineati a inchiostro o a lapis nero e rosso illuminati da rapide lumeggiature a gessetto bianco, fanno parte della ricca collezione del Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso.


Primo incontro giovedì 21 aprile (due gruppi con partenza a Palazzo Bianco alle 15.30 e alle 17.00). Ingresso ridotto Palazzo Bianco 7 euro. Per info su tutte le date e modalità di prenotazione:

Biglietteria Musei di Strada Nuova

tel. 010 2759185    biglietteriabookshop@comune.genova.it

Gli incontri avverranno di giovedì pomeriggio: 21 aprile; 12 maggio; 19 maggio; 26 maggio; 9 giugno; 30 giugno; 7 luglio       ( in collaborazione con i divulgatori scientifici dei Rolli Days e la Direzione dei Musei di Strada Nuova)       

  • prendono il via, inoltre, gli appuntamenti

Gregorio De Ferrari e Bartolomeo Guidobono

con approfondimenti alla mostra di Palazzo Bianco e alla sezione dedicati a Bartolomeo Guidobono in Palazzo Andrea Pitto (già Centurione Cambiaso) in piazza Fossatello.  

Al secondo piano nobile di questa dimora nel cuore del centro storico, nell’ambito di un ciclo di affreschi che vide interventi anche diversi pittori del Barocco genovese, trionfa la maestosa Galleria della Giustizia dipinta da Bartolomeo Guidobono sul finire del XVII secolo: una delle più eccezionali prove dell’artista savonese.

La volta, percorsa da straordinarie composizioni floreali che si stagliano contro il cielo, mostra vibrante e spregiudicata libertà compositiva e, nella compresenza di pittura bidimensionale e stucco tridimensionale, continuità illusiva, tipicamente barocca, tra spazio di noi osservatori e spazio dipinto del mito. Bellissima anche la sala decorata da Domenico Piola con una floreale cornice di stucchi colorati all’imposta della volta e quella affrescata da Gregorio De Ferrari.

Le visite, in collaborazione con l’evento Rolli Days, ampliano la possibilità di accesso al palazzo oltre le giornate dei Rolli del 14 e 15 maggio; tutti gli appuntamenti comprenderanno anche la visita alla mostra di dipinti e disegni di Gregorio De Ferrari, con gli splenditi tesori grafici inediti dal Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso.

Gli incontri, a cura dei divulgatori scientifici dei Rolli Days, sono calendarizzati il sabato mattina (23 aprile; 7 maggio; 21 maggio; 4 giugno; 18 giugno).

Appuntamento a Palazzo Bianco alle 9.45 (primo gruppo) e alle 11.15 (secondo gruppo)

Ingresso ridotto Palazzo Bianco 7 euro; prenotazioni presso bookshop Musei di Strada Nuova 

tel. 010 2759185
biglietteriabookshop@comune.genova.it

L’opera, oggetto di restauro nel 1989-1990, è in attesa di un nuovo restauro e per questo motivo è stata calata dalla parete e posta a pavimento.

Proveniente dall’oratorio di Nostra Signora degli Angeli, chiuso al culto dopo la rivoluzione democratica del 1797 e definitivamente nel 1811, fu attribuito erroneamente dalle fonti sei-settecentesche a Gioacchino Assereto per la vicinanza con i modi di questo artista.

L’opera è invece databile agli anni della maturità di Orazio De Ferrari. Ai lati della tela spiccano due vere e proprie straordinarie “nature morte”: a sinistra, in primo piano, compare un grande bacile-rinfrescatoio in rame sbalzato con anse a testa di leone, con accanto un versatoio, anche questo in rame sbalzato e cesellato.

A destra, invece, spicca una “credenza”, cioè un tavolo coperto da una tovaglia bianca sul quale sono appoggiati grandi piatti sbalzati e cesellati in argento e argento dorato, e una brocca pure dorata, testimonianza dell’uso ricorrente nei sontuosi banchetti della Genova del Seicento dei cosiddetti “argenti da pompa o da parata”, piatti e brocche di esclusivo uso ornamentale.

Questi oggetti, sempre appannaggio di importanti famiglie patrizie, andavano a decorare le sontuose tavole durante feste e banchetti; preziosi piatti e brocche simili, provenienti da importanti musei internazionali ma originariamente realizzati per famiglie genovesi, sono esposti in questi mesi alla mostra Superbarocco delle Scuderie del Quirinale.

Gli incontri sono a cura degli allievi del corso di didattica dell’arte dell’Accademia Ligustica di Belle Arti.

Tutti i sabati (dal 23 aprile al 10 luglio) in Accademia Ligustica e alla sacrestia della chiesa di San Siro (ingresso libero, con disponibilità degli esperti, dalle 15.00 alle 17.00)

  • Concerti di musica barocca all’oratorio di San Filippo

Il Conservatorio Nicolò Paganini cura “Aperitivi in musica”  domenica 3 e 24 aprile, domenica 1, 8 e 15 maggio ore 11.45 nello splendido contesto dell’oratorio di San Filippo, ove è possibile ammirare la statua dell’Immacolata dello scultore francese Pierre Puget, magnifica testimonianza del Barocco a Genova.

Commissionata intorno al 1669 dal Marchese Stefano Lomellini la scultura, originariamente destinata alla cappella privata del committente, venne invece posta sull’altare dell’oratorio dei padri Filippini e impressionò la successiva generazione di artisti attivi a Genova, come testimonia l’opera di egual soggetto realizzata da Filippo Parodi per la chiesa di San Luca.

L’oratorio di San Filippo è aperto ogni sabato dalle 15.30 alle 18.30 e su richiesta (prenotazioni oratoriosanfilippo.genova@gmail.com)

Il 5 maggio è inoltre prevista l’inaugurazione dei restauri della Sacrestia Monumentale ore 17

Apertura straordinaria di Chiesa, Sacrestia e Oratorio per i Rolli Days venerdì 13 – domenica 15 www.oratorium.genova.it

  • Percorsi di approfondimento all’interno del complesso dell’Albergo dei Poveri: protagonista la scultura di Pierre Puget

Fondato da Emanuele Brignole (1617 – 1678), l’imponente Albergo dei Poveri rappresenta la massima espressione della filantropia genovese e, con i sui 60.000 metri quadri, è il più grande palazzo storico di Genova. L’edificio conserva al suo interno un prezioso patrimonio tessile, una grande collezione di paramenti sacri e una importante quadreria con opere seicentesche di pregio. Al centro del complesso architettonico si colloca la chiesa dell’Immacolata Concezione che custodisce la magnifica Immacolata di Pierre Puget. La statua, che sovrasta l’altare maggiore scolpito da Francesco Schiaffino, è posta simbolicamente nel punto d’incrocio dei quattro bracci della chiesa e dunque nel cuore di tutto l’edificio.

Ogni martedì fino al 5 luglio alle ore 15.30 percorsi guidati, anche individuali (7 euro a persona; info e prenotazioni: Tel: 328.8603901; albergodeipoveri@emanuelebrignole.it )

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