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Emergenza degrado sulla costa romagnola: la nota del consigliere regionale Mastacchi sul recupero di alberghi e colonie dismesse

Mastacchi:«Un patrimonio enorme lasciato al degrado. La Regione faccia il censimento e indichi una strategia»

Bologna 6 novembre 2026 – Lungo la costa romagnola, accanto agli stabilimenti e agli alberghi
pieni di turisti, ci sono edifici chiusi da anni: pensioni, hotel ed ex colonie marine abbandonati,
spesso nel cuore di zone di grande pregio. Per questo il consigliere regionale Marco Mastacchi
(Rete Civica) ha presentato un’interrogazione alla Giunta per sapere cosa intenda fare la Regione.
La Riviera è uno dei principali distretti turistici dell’Emilia-Romagna e dell’intero Paese, un pilastro
per l’economia, l’occupazione e l’attrattività del territorio. Eppure, in diversi comuni della costa,
molte strutture ricettive sono inutilizzate da tanto tempo. Il risultato è degrado urbano e
paesaggistico, con problemi di sicurezza e di decoro, proprio dove invece servirebbe valorizzare.
«Quegli edifici abbandonati sono un’immagine che stride con la Riviera che vogliamo raccontare»,
sottolinea Mastacchi. «Non sono solo un problema di decoro: sono un costo per tutto il territorio e
un’occasione sprecata. Molte di queste strutture si possono recuperare, e invece si deteriorano un
po’ di più ogni anno».

Particolare attenzione va alle ex colonie marine, che per Mastacchi non sono semplici ruderi:
molte hanno un notevole valore storico, architettonico e culturale e rappresentano un
patrimonio identitario della costa emiliano-romagnola, da non lasciare cadere in rovina.
Recuperare questi spazi, spiega il consigliere, potrebbe rispondere a esigenze diverse: case, servizi
sociali e sanitari, attività culturali e formative, ma anche strutture turistiche rinnovate. Con un
vantaggio in più: riutilizzare ciò che esiste già permette di contenere il consumo di suolo, senza
costruire su nuove aree.

Per questo Mastacchi chiede alla Giunta regionale:
 se la Regione disponga di una ricognizione aggiornata del numero e della consistenza di
alberghi, pensioni ed ex colonie marine inutilizzati o abbandonati lungo la riviera
romagnola;
 quali iniziative intenda promuovere, anche insieme agli enti locali, per favorirne il recupero
e la rifunzionalizzazione, e se sia allo studio una strategia regionale per individuare le
possibili destinazioni future di questi immobili, in base alle esigenze turistiche, sociali,
culturali, abitative o di interesse pubblico del territorio.
«Prima di tutto dobbiamo sapere quanti sono e in che condizioni si trovano», conclude Mastacchi.
«Poi serve una regia regionale che aiuti i Comuni a trasformare questi edifici da problema a
risorsa. La Riviera merita di essere bella e curata anche fuori dalla cartolina».

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