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EMILIA ROMAGNA: FIRMATO PROTOCOLLO DI INTESA SU WALFARE E LAVORO

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Firmato un protocollo di intesa tra la Regione e l’Associazione tra Fondazioni di origine bancaria dell’Emilia-Romagna, che aderisce al Patto per il Lavoro e per il Clima. Bonaccini: “Un’altra dimostrazione della capacità di questa terra di fare sistema, qui un patto sociale unico nel Paese”

A Bologna nell’Aula Absidale dell’Università la sigla del protocollo d’intesa e l’adesione dell’Associazione al Patto. Iniziative condivise su crescita, formazione, occupazione, accesso ai servizi pubblici

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Bologna – Progettare insieme le condizioni per crescita economica, formazione, occupazione e accesso ai servizi pubblici.

È con queste finalità che è stato firmato nell’aula Absidale Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna, nell’ambito delle celebrazioni per il trentennale della nascita delle fondazioni bancarie, un protocollo di intesa tra la Regione Emilia-Romagna e l’Associazione tra Fondazioni di origine bancaria dell’Emilia-Romagna che, contestualmente, ha aderito al Patto per il lavoro e per il Clima, facendo così salire a 60 il numero dei firmatari, che comprende parti sociali, enti locali, università, Terzo settore e volontariato, associazioni ambientaliste, Ufficio scolastico regionale, professioni, Camere di commercio, banche.

A siglare i documenti il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e Paolo Cavicchioli, presidente dell’Associazione tra Fondazioni di origine bancaria dell’Emilia-Romagna dal 2018 al 2022.

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Presenti anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Green economy, Vincenzo Colla, l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano, e il presidente di Acri-Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, Francesco Profumo.

“Un’altra dimostrazione della capacità di questa terra di fare sistema nell’interesse del territorio e dell’intera comunità regionale- commenta Bonaccini-, per un progetto condiviso di sviluppo sostenibile che punti al lavoro di qualità e ad una transizione ecologica non più rinviabile. Il confronto e la condivisione sono un patrimonio storico di questa regione, che abbiamo nel nostro Dna, e lo diventano ancora di più in un momento in tutti i sensi straordinario, come quello che stiamo vivendo”. 

“Occorre lavorare bene e insieme per sfruttare al meglio la grande occasione di crescita che questa regione, come tutto il Paese, ha davanti- conclude il presidente- grazie a risorse e a un progetto di rilancio senza precedenti. Il Patto per il Lavoro e per il Clima rappresenta un patto sociale unico nel Paese, col quale costruire un nuovo futuro e l’Emilia-Romagna della piena sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.

“Siamo molto soddisfatti di aver siglato questo importante accordo territoriale -afferma Paolo Cavicchioli-, riteniamo che sia davvero un significativo tassello in grado di far nascere nuove collaborazioni tra enti locali e Fondazioni nell’attuazione del Pnrr. L’accordo è un esempio virtuoso della collaborazione fra pubblico e privato, un’azione congiunta che va nell’immediato a sostegno degli enti locali nella progettazione di iniziative candidabili ai finanziamenti provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e dai Fondi settennali europei.  Oggi la nostra attenzione e quella degli enti locali èorientata, in particolare modo, verso le aree territoriali che più difficilmente possono accedere a tali risorse, con lo scopo di approfittare efficacemente delle opportunità di sviluppo economico e sociale che vengono offerte”.     

Il protocollo

Il Protocollo prevede che Associazione e Regione collaborino, nel rispetto dei propri ruoli e competenze, a definire progetti e interventi condivisi. Oltre alla realizzazione delle missioni del Pnrr, degli obiettivi specifici dei Fondi strutturali e di investimento europei e della strategia nazionale aree interne, l’accordo individua come prioritari interventi di ampio impatto sociale, destinati a valorizzare specializzazioni e vocazioni di ciascun territorio, in particolare la riduzione delle diseguaglianze nelle opportunità di istruzione, occupazione e di accesso ai servizi pubblici.

Tra gli ambiti di progettualità su cui si focalizza l’intesa: le infrastrutture di welfare, il terzo settore, le attività formative per diversi target di popolazione, il sostegno a nuove realtà imprenditoriali, la creazione di nuova e buona occupazione, la transizione ecologica e climatica, la digitalizzazione e innovazione tecnologica, la salvaguardia del territorio e dell’agricoltura sostenibile, la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, la promozione di salute e benessere.

Vincenzo Menichella

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