“I passaggi a livello rappresentano ormai una presenza anacronistica che genera disagi continui a cittadini, lavoratori, studenti e attività economiche. Per questo motivo è necessaria una chiara volontà politica che acceleri le soluzioni e che garantisca tempi certi. Ecco spiegato il motivodella mia richiesta di convocazione della IV Commissione consiliare per audire i principali portatori di interesse legati a questa scottante problematica per il territorio friulano, quale passaggio necessario per garantire trasparenza e informazione da parte di tutti i soggetti coinvolti”.
Lo rende noto, attraverso una nota stampa, la consiglier regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), annunciando il deposito della sua istanza all’Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia per poter ascoltare le posizioni dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante,
del Commissario straordinario per il nodo ferroviario di Udine,
ingegner Aldo Isi, dell’amministratore delegato di Rfi, del
sindaco di Udine e del commissario straordinario per il
potenziamento della linea ferroviaria Venezia-Trieste, ingegner
Vincenzo Macello.
“L’obiettivo – aggiunge l’esponente pentastellata – è quello di
fare piena chiarezza sullo stato di avanzamento di due opere
strategiche per la regione intera: il nodo ferroviario di Udine e
il potenziamento della linea Venezia-Trieste, entrambe
commissariate dal Governo”.
“La nostra richiesta – precisa Capozzi – nasce anche dalle forti
sollecitazioni provenienti dal territorio. Nei giorni passati,
infatti, ho partecipato all’iniziativa promossa dal circolo
Mansi, che continua a portare avanti con determinazione la
battaglia per la dismissione dei passaggi a livello. Una
mobilitazione che condividiamo, perché una città tagliata in due
dai binari non costituisce un dettaglio trascurabile ma, al
contrario, una condizione che incide ogni giorno sulla qualità
della vita delle persone, sulla sicurezza e sulla mobilità
urbana”.
“Mentre il ministro Salvini continua a concentrare attenzione e
risorse su progetti dal carattere fortemente simbolico, come il
ponte sullo Stretto, migliaia di cittadini – sottolinea la
rappresentante del M5S – si confrontano invece quotidianamente
con problemi concreti e irrisolti. Particolare attenzione dovrà
essere riservata al futuro della tratta urbana storica che
attraversa Udine e che continua a dividere la città”.
“Ai cittadini deve essere garantito il pieno diritto – conclude
Capozzi – di conoscere quale sarà il destino di questa
infrastruttura e anche quali benefici concreti deriveranno dagli
investimenti annunciati”.


