“Il valore dell’Unità nazionale e della riconoscenza alle Forze armate rivive in maniera così spontanea e autentica nei nostri Paesi e rappresenta uno degli aspetti più belli del vivere in queste realtà: questo vale in maniera emblematica per Sedegliano, ove in queste occasioni la comunità si ritrova con i suoi volontari – alpini, Protezione civile, associazioni – per onorare quanti hanno dato la vita per l’unità, che è un valore che va rinnovato ogni giorno”.
Lo ha affermato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Mario Anzil intervenendo alla cerimonia per la Festa dell’Unità e delle Forze Armate organizzata dal Comune di Sedegliano.
Il vicegovernatore ha partecipato al corteo che dalla parrocchiale ha raggiunto piazza Roma, e dopo l’alzabandiera ha
deposto assieme al sindaco Debora Donati, al tenente colonnello Nicola Bavaro del Lanceri Novara e all’ufficiale superiore della Brigata Alpina Julia Antonino Esposito, una corona d’alloro al monumento ai Caduti.
“Oggi dimostrate come le comunità sappiano ritrovarsi sia nei momenti difficili, ma anche nei momenti lieti ed è davvero il valore aggiunto di poter vivere nei comuni del Friuli e questo credo valga in modo particolare per Sedegliano che è particolarmente legato a questa circostanza. Al Comune va il plauso per come è stata organizzata bene questa manifestazione: in queste occasioni emerge la voglia di fare le cose assieme, in modo solidale”.
Anzil ha sottolineato come l’unità non è data una volta per
tutte. “Va rinnovata ogni giorno, con l’impegno civico, con il
rispetto per le istituzioni, con l’orgoglio di appartenere a una
comunità che ha saputo rialzarsi dalle prove più dure della
storia”.
Il vicegovernatore ha ricordato che l’Italia è il Paese secondo
dopo gli Stati Uniti per impiego di militari all’estero in
missioni dedicate alla salvaguardia della pace nel mondo. “Le
Forze Armate, che oggi onoriamo, non sono solo memoria di guerre
passate, ma una presenza viva al servizio della pace, della
sicurezza e della solidarietà. Sono uomini e donne che operano
con dedizione, in Italia e nel mondo, per difendere i principi di
libertà e giustizia su cui si fonda la nostra Repubblica. Credo
che quelle parole che allora la comunità di Sedegliano dedicò a
chi si era sacrificato per gli altri siano le stesse che oggi la
comunità così bene riunita in questa piazza tributano alle forze
armate contemporanee”, ha concluso Anzil.



