Con i primi interventi già effettuati tra Valsassina e Valvarrone, i tecnici richiamano l’attenzione sulla sicurezza: calzature adeguate, previsioni meteo, batteria carica e itinerari comunicati a casa.
La stagione della raccolta dei funghi è entrata nel vivo nei boschi della Lombardia, ma con l’inizio della ricerca scatta puntuale anche l’allarme sicurezza. Negli ultimi giorni, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo (SASL) sono già dovute intervenire per soccorrere diversi cercatori in difficoltà. Un copione che si ripete ogni anno e che spinge i tecnici a richiamare la popolazione alla massima prudenza e ad adottare alcune fondamentali buone pratiche prima di inoltrarsi nella vegetazione.
I rischi principali: scivolate e disorientamento
I fungaioli tendono spesso ad abbandonare i tracciati battuti per spingersi in zone d’ombra dove il terreno è umido, vicino ai torrenti o lungo pendii estremamente scoscesi. Non sorprende quindi che la scivolata rappresenti una delle cause più frequenti di incidente e di chiamata di emergenza, seguita subito dopo dalla perdita dell’orientamento.
Per ridurre al minimo i rischi è cruciale valutare con onestà la propria preparazione fisica e scegliere itinerari proporzionati alle proprie capacità.
L’attrezzatura consigliata
- Calzature idonee: Indossare unicamente scarponi da montagna con suola ben scolpita (tipo Vibram) e in grado di sostenere le caviglie. Stivali di gomma o scarpe da ginnastica sono fortemente sconsigliati.
- Abbigliamento: Preferire pantaloni lunghi e abiti adatti alle temperature locali, optando per colori vivaci (rosso, arancione, giallo) che rendano la persona ben visibile anche da grande distanza o dall’alto in caso di sorvolo dell’elicottero.
- Nello zaino: Portare sempre scorte d’acqua e cibo, una lampada frontale, un abbigliamento di ricambio per la pioggia e un powerbank per non rimanere con lo smartphone scarico.
Comunicazione e pianificazione
Prima di mettersi in cammino è opportuno consultare con attenzione i bollettini meteorologici. È fondamentale lasciare indicazioni precise a familiari o amici di fiducia sulla destinazione, l’itinerario previsto e l’orario stimato per il rientro, provvedendo a segnalare tempestivamente qualsiasi variazione di programma.
In caso di emergenza o infortunio, il numero da contattare immediatamente è il 112 (Numero Unico di Emergenza), seguendo scrupolosamente le indicazioni della centrale operativa. Ulteriori opuscoli e guide pratiche sono scaricabili gratuitamente sul sito sicurinmontagna.it.
Focus Lecco: massima attenzione in Alta Valsassina e Valvarrone
Per la provincia di Lecco il livello di guardia è già altissimo. Con la nascita dei primi funghi, il Soccorso Alpino è dovuto intervenire due volte nella zona dell’Alta Valsassina, un’area tristemente nota per la frequenza degli infortuni legati a questa attività.
Le aree che richiedono maggiore cautela comprendono i territori comunali di Crandola Valsassina, Casargo, Premana e Pagnona. Si tratta di ambienti particolarmente impervi, caratterizzati da boschi ripidi, terreno scivoloso e accessi complessi persino per le squadre di soccorso.
A complicare il quadro c’è la scarsa copertura della rete telefonica: in ampi settori delle valli il segnale cellulare è assente o intermittente, rendendo difficile e talvolta impossibile persino inoltrare una chiamata di soccorso al 112. Un motivo in più per muoversi con la massima cautela e mai da soli.

