La Giornata della Psiconcologia aperta alla cittadinanza torna a Brescia il 23 settembre 2022.
Dalle 10:00 alle 18:00, al Museo Santa Giulia con ingresso da via Musei 81/b, si svolgeranno
gratuitamente alcuni Laboratori esperienziali per ridurre lo stress e apportare benefici al
nostro sistema immunitario.
Tema della Giornata: i nuovi linguaggi per il ben…essere.
Possono partecipare tutti, purché si iscrivano inviando una mail alla Segreteria Organizzativa
SGC il cui indirizzo email si trova in calce a questa pagina.
Tutti significa sia persone che hanno una diagnosi di tumore e che sono in trattamento sia
cittadini comuni che intendono avvalersi della straordinaria opportunità di essere seguiti da
professionisti qualificati che proporranno alcuni percorsi che portano benefici al nostro
sistema immunitario, aiutandoci a raggiungere uno stato di benessere fisico generale e
mentale, migliorando la qualità della nostra vita.
La Giornata è promossa dall’Associazione Priamo con il sostegno della Fondazione Bieler
Stefanini, la collaborazione dell’Istituto clinico Sant’Anna e il patrocinio del Comune di
Brescia, della sezione Lombardia della SIPO, la Società italiana di Psiconcologia e della
Fondazione Brescia Musei.
“Gestire l’ansia e lo stress psicologico legati al tumore non è sempre facile: dipende
dall’entità del problema e anche dall’indole di ciascuna persona. Ciò che è certo è che non
esiste una formula che possa andare bene per tutti” afferma la dottoressa Diana Lucchini,
psiconcologa e coordinatore scientifico della Giornata della Psiconcologia.
La Psiconcologia – la disciplina che si colloca come interfaccia tra l’oncologia e la
psicologia e la psichiatria – trova oggi spazio in molti centri di cura oncologici italiani, come
si legge nel sito della Società italiana di psico-oncologia (SIPO) nel quale è possibile anche
trovare un elenco dei centri attivi sul territorio nazionale.
Diana Lucchini, membro del Comitato direttivo della SIPO nazionale: “Il trattamento del
paziente oncologico deve avere come obiettivo principale migliorare la qualità di vita e
limitare il rischio di conseguenze psicopatologiche che condizionino l’esistenza del malato”.

