Cinque luoghi di un territorio ricco di memoria, arte, fede e lavoro
Evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi
Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026
Visite a contributo libero in 350 città, oltre 700 luoghi speciali aperti dal FAI
A Monza, la pregevole Cappella Espiatoria, le affascinanti Ville Mirabello e Mirabellino con il Belvedere dei Liriodendri recuperato, il quartiere Cederna a Monza, con la Chiesa di San Francesco, il Teatro appena riaperto al pubblico e la memoria viva del Cotonificio e del Villaggio Operaio.
A Seregno, il Monastero di San Benedetto con la sua preziosa Biblioteca e l’Abbazia. A Giussano, le splendide vetrate di Aligi Sassu nella Sala Consiliare del Comune. Sono questi i cinque luoghi e beni culturali proposti al pubblico dalla Delegazione e dal Gruppo FAI Giovani di Monza per la 15a edizione delle Giornate FAI d’Autunno, sabato 10 e domenica 11 ottobre.







«Cinque pregevoli realtà – dichiara Elena Colombo, Capo Delegazione FAI Monza – con cinque storie diverse: un monumento eretto a memoria di un regicidio, due ville di delizia e un Belvedere recuperato, un quartiere nato come un villaggio operaio, un’abbazia ottocentesca la cui biblioteca conserva antichi e preziosi documenti e volumi, un ciclo di vetrate artistiche contemporanee. Insieme raccontano come si è formato il volto di questo nostro territorio, il suo patrimonio culturale e artistico, il suo paesaggio urbano e naturale. A farci scoprire questi beni saranno i nostri volontari e gli Apprendisti Ciceroni del Collegio Bianconi di Monza e dell’Istituto di Istruzione Superiore Martino Bassi di Seregno».
«Tornano le Giornate FAI d’Autunno – commenta Beatrice Biagiotti, Capo Gruppo FAI Giovani Monza – con il contributo, anche per questa edizione, dei volontari del Gruppo Giovani, ragazzi di età compresa tra i 18 e i 35 anni, impegnati ad avvicinare sempre più coetanei al patrimonio culturale del territorio, promuovendo così una partecipazione attiva e consapevole delle nuove generazioni».
«All’interno di questa edizione coesistono la Monza aristocratica – la Cappella Espiatoria e le ville duriniane del Parco – e la Monza popolare, operaia, del villaggio Cederna – spiega Arianna Bettin, Assessora alla Cultura – Figlio di un’epoca in cui conflitti sociali e vita vissuta quotidiana attraversavano ogni fabbrica come centro nodale economico e produttivo, il complesso sviluppato attorno al Cotonificio Cederna racconta di un passato industriale in cui, grazie alle lotte sociali e a capitani d’industria illuminati, talora il datore si premurava che il lavoratore e la sua famiglia avessero tutto l’occorrente per vivere bene, non solo per sopravvivere. E vivere bene significava avere una casa, ma anche godere del piacere della cultura e dell’aggregazione, elevare lo spirito dopo le fatiche della giornata lavorativa. Siamo contenti di aprire le porte di una delle più preziose eredità di Cedernopoli, appena restituito alla cittadinanza dopo il restauro: il Teatrino di Cederna, oggi “Teatro del Cotone”, bene che sarà gestito per i prossimi otto anni dalle Compagnie Teatrali Monzesi».
Le Giornate d’Autunno sono uno dei grandi eventi nazionali dedicati dal FAI alla scoperta del patrimonio italiano. L’apertura di beni culturali e naturalistici si conferma uno strumento di sensibilizzazione sui temi dell’educazione, della passione civica e della sostenibilità. La manifestazione è inoltre un importante momento di raccolta fondi per sostenere la missione e le attività del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano.
A Monza, Seregno e Giussano saranno 120 i volontari impegnati nell’accoglienza del pubblico e come narratori delle visite culturali. In ben 2 luoghi, i volontari FAI saranno affiancati da 60 studenti che avranno il ruolo di Apprendisti Ciceroni e che condivideranno con i visitatori un’importante esperienza di cittadinanza attiva.
1. A MONZA, LA CAPPELLA ESPIATORIA
Il memoriale di un regicidio e il meglio dell’arte italiana del primo Novecento
Realizzata tra il 1901 e il 1910, recentemente restaurata, la Cappella Espiatoria è il memoriale voluto dalla vedova, Margherita di Savoia, e dal figlio, Vittorio Emanuele III, per ricordare l’assassinio di Umberto I, avvenuto qui il 29 luglio 1900. Alla sua realizzazione operarono i migliori artisti, artigiani, mosaicisti, scultori, orafi italiani e 300 eccellenti operai. Per la grande ricchezza e varietà dei materiali pregiati usati rappresenta il meglio della tradizione artistica italiana del suo tempo.
Le visite sono a cura degli Apprendisti Ciceroni del Collegio Bianconi di Monza.
Orari: sabato 10 ottobre, ore 10-19 (ultimo ingresso ore 18);
domenica 11, ore 10.00-14.00 (ultimo ingresso ore 13.00)
Possibile chiusura anticipata in caso di grande affluenza
2. NEL PARCO DI MONZA, LE VILLE MIRABELLO E MIRABELLINO CON IL BELVEDERE DEL MIRABELLINO
Due ville di delizia e un Belvedere che torna a vivere anche grazie al FAI
All’interno del Parco di Monza, collegate dal prospettico viale dei carpini, si trovano Le Ville Mirabello e Mirabellino. Magnifico esempio di ville di delizia, furono volute tra Sei e Settecento da esponenti della famiglia Durini, feudatari della Città di Monza dalla metà del Seicento.
Grazie alla capillare raccolta firme promossa anche dai nostri volontari, Villa Mirabellino si è classificata nel 2022 al decimo posto del censimento nazionale «I Luoghi del Cuore» del FAI con 17.993 voti. Nel giardino della villa si potrà apprezzare il lavoro di recupero del Belvedere, reso possibile anche grazie al FAI: il Belvedere sarà inaugurato sabato 10 ottobre alle ore 10, proprio durante le Giornate d’Autunno.
In qualità di Apprendisti Ciceroni saranno presenti gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Martino Bassi di Seregno.
Orari: sabato 10 ottobre, ore 12-18 (ultimo ingresso ore 17.00); domenica 11, ore 10-18 (ultimo ingresso ore 17.00)
Possibile chiusura anticipata in caso di grande affluenza
3. IL QUARTIERE CEDERNA DI MONZA: IL COTONIFICIO, IL VILLAGGIO E LA CHIESA DI SAN FRANCESCO
Da Cedernopoli a Cederna: cosa resta del villaggio operaio
Fino al 1904, l’anno di apertura del Cotonificio Antonio Cederna, l’odierno popoloso quartiere di Monza era campagna. Con la crescita della fabbrica e delle maestranze, a partire dagli anni Venti, l’azienda fece costruire attorno alla fabbrica un numero crescente di case per operai e impiegati. Nacque così Cedernopoli, un villaggio operaio a tutti gli effetti grazie alla presenza delle Istituzioni Cederna, attorno alle quali ruotava un sistema di servizi che copriva l’intera vita del lavoratore. Lo stesso edificio ospitava la chiesa di San Francesco, pregevole opera della “Scuola Superiore d’Arte Cristiana Beato Angelico” fondata a Milano nel 1921, e un teatro recentemente restaurato e riaperto al pubblico. Ad arricchire la visita saranno le fotografie dell’Archivio Fotografico Alfredo Villa, una fonte importantissima per la storia del quartiere e un modo coinvolgente per rivedere i visi dei bambini, degli uomini e delle donne che hanno popolato gli edifici e le strade di Cedernopoli.
Orari: sabato 10 ottobre, ore 10-17 (ultimo ingresso ore 16.00); domenica 11, ore 10-18 (ultimo ingresso ore 17.00)
Possibile chiusura anticipata in caso di grande affluenza
4. A SEREGNO, IL MONASTERO DI SAN BENEDETTO, LA SUA BIBLIOTECA E ABBAZIA «Ora, labora et lege»: una comunità olivetana in Brianza da oltre un secolo
La sua storia inizia nel 1886 quando i primi monaci acquistarono il terreno per la costruzione del monastero, mentre è nel 1892 la posa della prima pietra della chiesa abbaziale di San Benedetto.
Conosceremo come viene declinata oggi la regola dell’Ordine di San Benedetto che si riassume nel motto “ora, labora et lege” e, oltre al monastero, visiteremo l’abbazia, la cripta, gli spazi di vita e lavoro dei monaci e la biblioteca, il cui fiore all’occhiello è una raccolta di “cinquecentine”, preziosi volumi del XVI e XVII secolo.
Orari: sabato 10 e domenica 11 ottobre, ore 10.00-18.00 (ultimo ingresso ore 17.00) Possibile chiusura anticipata in caso di grande affluenza
5. A GIUSSANO, LE VETRATE DI ALIGI SASSU DELLA SALA CONSILIARE
La storia dell’uomo attraverso la luce, il colore e la visione universale di Aligi Sassu
Nella Sala Consiliare del Comune di Giussano, quattro grandi vetrate in dalles de verre (41 metri di sviluppo complessivo per 2,15 metri di altezza) furono commissionate ad Aligi Sassu dall’Amministrazione comunale per celebrare episodi e protagonisti della storia locale e dell’umanità, dai primordi alla conquista dello spazio. I lavori iniziarono nel 1990 e l’opera fu inaugurata nel 1994.
Sassu realizzò i bozzetti; a dare loro corpo fu la bottega di Tito Toneguzzo, maestro vetraio di Monza.
Le figure, i simboli e le vicende rappresentate da Sassu costruiscono una narrazione che attraversa il tempo e mette in dialogo la dimensione locale con quella universale, impreziosendo un luogo istituzionale nel quale l’arte diventa spazio di conoscenza oltre che di incontro e di esercizio della democrazia.
Orari: sabato 10 e domenica 11 ottobre, ore 10.00-18.00 (ultimo ingresso ore 17.00) Possibile chiusura anticipata in caso di grande affluenza
Le Giornate FAI d’Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi farà la tessera per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Iscriversi al FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia.
INFORMAZIONI GENERALI
● Giornate FAI d’Autunno: sabato 10 e domenica 11 ottobre
● Modalità di partecipazione, orari ed elenco luoghi su www.giornatefai.it
● A ogni visita sarà possibile sostenere la missione e le attività della Fondazione con una donazione.
Patrocini: Comune di Monza, Comune di Giussano, Comune di Seregno, Reggia di Monza, Provincia di Monza e Brianza
Collaborazioni: Comune di Monza, Cappella Espiatoria, Direzione Regionale Musei Nazionali Lombardia, Reggia di Monza, Comune di Giussano, Comunità dei monaci Benedettini di Monte Oliveto dell’Abbazia di San Benedetto di Seregno, Istituto Statale Martino Bassi di Seregno, Collegio Bianconi di Monza, Archivio Fotografico Alfredo Villa di Monza.
