Ieri, in Biblioteca comunale “Maria Goia”, è stata presentata alla città la Cervia – Corno alle
Scale, nona tappa della 109 a edizione del Giro 2026, in programma domenica 17 maggio.
184 km con partenza da Cervia e arrivo al Corno alle Scale, montagna dell’Appennino tosco-
emiliano, che si trova nel territorio del comune di Lizzano in Belvedere, nell’area della città
metropolitana di Bologna.
Nel corso dell’incontro sono anche stati illustrati i dettagli tecnici che coinvolgono Cervia,
protagonista della partenza della tappa.



Sabato 16 maggio inizierà l’allestimento dell’Area di partenza in piazza Andrea Costa, dove
la domenica mattina si raduneranno corridori, team e troupe per prepararsi alla partenza.
Alle ore 11.05 è in programma la partenza della carovana degli sponsor, che precede di
un’ora e mezza quella dei corridori, prevista alle 12.35.
La firma del foglio partenza, da parte delle squadre, è in programma dalle 11.10 alle 12.25
sul palco allestito nell’area partenza in piazza Andrea Costa.
Il percorso prevede il passaggio lungo via Nazario Sauro, in Borgomarina, Lungomare
d’Annunzio fino alla Rotonda della Pace, viale Roma, via Circonvallazione Sacchetti, Ponte
Cavour, via Di Vittorio fino alla Rotonda Ida Paganelli, via Attilia Angelini fino a piazzale
Artusi, via Martiri Fantini, per poi proseguire lungo la Strada Provinciale 254 via Salara, dove
in Località Tantlon è fissato il km 0. Qui la carovana degli sponsor passerà alle 11.20, mentre
la gara alle 12.50.
Modifiche alla viabilità
Sulle strade del percorso e nelle aree interessate dalla gara è istituito il divieto di sosta con
rimozione forzata dalle ore 6.00 di domenica 17 maggio.
La chiusura delle strade e degli incroci coinvolti dal passaggio del Giro è in programma dalle
10.30 fino al passaggio dell’auto che segue il gruppo dei corridori.
Oltre 50 volontari coinvolti
Per garantire la massima sicurezza lungo il percorso, nell’organizzazione della gara, oltre alle
forze di polizia, saranno impieganti più di 50 volontari delle Associazioni ciclistiche locali, che
presidieranno gli incroci e i punti strategici dove passeranno i corridori.
Per loro è organizzato un momento specifico, giovedì 14 maggio alle ore 20.30 nella sala
riunioni degli Uffici tecnici comunali in piazza XXV Aprile: in quell’occasione verrà distribuito
loro materiale e informazioni sul servizio della giornata.
Una mostra fotografica sulla storia del Giro a Cervia
Durante l’incontro di ieri in Biblioteca è stata inaugurata la mostra diffusa “La Corsa Rosa a
Cervia per la quinta volta” – esposizione di foto dei precedenti passaggi del Giro d’Italia in
città -, seguita da un momento di approfondimento a cura dell’Associazione culturale Casa
delle Aie di Cervia. Sono intervenuti Renato Lombardi, che, come dirigente del Comune di
Cervia, ha coordinato il Comitato tappa del 1985 e ha collaborato all’edizione del 1997, e
Giovanni Lucchi.
Le foto, generosamente concesse da Massimo Carli dell’Associazione Aquilotti Cervia, sono
esposte nella Biblioteca comunale, nell’atrio del Comune, sotto il portico del Municipio in
piazza Garibaldi e nelle vetrine delle attività del centro storico e del Borgo Marina.
Attraverso le immagini e l’intervento di Lombardi e Lucchi è stato possibile rivivere momenti
salienti delle precedenti edizioni del passaggio del Giro d’Italia a Cervia. La prima volta fu nel
1955: il 28 maggio il solarolese Giuseppe “Pipaza” Minardi tagliò per primo il traguardo della
14esima tappa partita da Ancona. Il giorno dopo ci fu la cronometro Cervia Pineta-Ravenna:
50 chilometri che esaltarono Giuseppe Fornara. Nel 1985, il 22 maggio, la città del sale fu
protagonista dell’arrivo della sesta tappa, Vittorio Veneto-Cervia, vinta dal belga Frank Hoste.
Il giorno dopo la Corsa Rosa partì da Cervia e arrivò a Jesi con il successo di Orlando Maini.
Dopo 12 anni, nel 1997, Cervia ospitò l’arrivo della seconda tappa, il 18 maggio, la Mestre-
Cervia, di 211 chilometri, vinta da Mario Cipollini. Nel 2020 Cervia ospitò la partenza della
tappa per velocisti Cervia-Monselice, vinta da Ulissi. Si corse il 16 ottobre, uno slittamento in
avanti a causa dell’epidemia di Covid.
All’iniziativa era presente anche Davide Minardi, figlio di Giuseppe “Pipaza”, che ha voluto
essere a Cervia per ricordare l’impresa del padre nel 1955.
Altre iniziative in città
Altre iniziative sono organizzate per il giorno della tappa, per far conoscere la città, le sue
bellezze e tradizioni ai telespettatori che seguiranno l’evento sportivo. Prima della partenza,
infatti, ci sarà l’occasione di parlare anche dello Sposalizio del mare, la tradizionale festa
cittadina giunta alla 582 a edizione, che verrà celebrata lo stesso 17 maggio, nel pomeriggio.
Sono inoltre stati coinvolti i commercianti che hanno le attività lungo il percorso, affinché con
creatività “vestano” di rosa le loro vetrine, e la Cooperativa bagnini che sulla spiaggia libera creerà un allestimento a tema che, se ripreso dall’alto, possa rendere subito riconoscibile e attrattiva la città di Cervia.
Sarà dedicato al Giro d’Italia anche il giardino sotto la Torre San Michele, realizzato da
Azimut s.p.a. per il Comune di Ravenna, all’interno della manifestazione Cervia Città Giardino.




