La Sezione controllo enti della Corte dei conti ha approvato, con Delibera n. 155/2026, la relazione sulla gestione 2024 della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri e gli architetti liberi professionisti (Inarcassa), da cui emerge un quadro complessivamente positivo e una significativa solidità finanziaria, pur in presenza di alcuni aspetti che richiedono un costante monitoraggio.
L’esercizio chiude con un avanzo di 1.357 milioni di euro. Il patrimonio netto, in crescita del 9,5%, copre ampiamente i minimi di legge. La gestione patrimoniale registra risultati positivi e il rendimento del 7,68% supera le attese.
Pur esprimendo un giudizio sostanzialmente favorevole, la Corte formula alcune raccomandazioni volte a consolidare nel tempo gli equilibri raggiunti.
Sul fronte demografico, il rapporto tra attivi e pensionati è sceso a 3,6, confermando una tendenza strutturale già osservata negli ultimi anni.
Le proiezioni attuariali indicano un periodo potenzialmente più impegnativo per gli equilibri finanziari dell’ente tra il 2048 e il 2066, rendendo opportuna una verifica costante della sostenibilità di lungo termine.
Considerata la crescita, rispetto al 2023, del monte crediti verso gli iscritti, pari a 1.545 milioni di euro, la Corte raccomanda di mantenere alta l’attenzione sulle iniziative di recupero, per preservare l’efficacia della riscossione e scongiurare eventuali effetti prescrittivi.
Sul versante previdenziale, prosegue il confronto con i Ministeri vigilanti per definire il meccanismo di rivalutazione dei montanti contributivi.
Una recente delibera del Comitato nazionale dei delegati è stata revocata per consentire una più approfondita valutazione della tenuta finanziaria dell’ente e il dialogo con le autorità di controllo è attualmente in corso per individuare una soluzione condivisa.
In materia di gestione patrimoniale, pur valutando positivamente i risultati conseguiti, la magistratura contabile ribadisce l’opportunità di conservare un approccio prudente, bilanciando gli obiettivi di redditività con l’esigenza di sicurezza, in considerazione della natura previdenziale del risparmio amministrato e della volatilità dei mercati.
La Sezione sollecita, inoltre, attenzione al contenimento dei costi di gestione e del personale, aumentati nel corso dell’esercizio, al fine di salvaguardare l’efficienza operativa dell’ente.
In definitiva, Inarcassa si presenta al giudizio della Corte con una situazione economico-finanziaria solida e una capacità di generare reddito ancora sostenuta dal buon andamento del settore delle costruzioni e dei mercati.
La lieve flessione dell’indice demografico e le proiezioni attuariali suggeriscono, tuttavia, di proseguire con politiche gestionali prudenti e completare il quadro normativo e regolamentare, rafforzando l’efficienza della riscossione e mantenendo un profilo di investimento equilibrato, nel costante rispetto della finalità previdenziale e delle indicazioni dei Ministeri vigilanti.
