Per consentire l’esecuzione di lavori di potenziamento e
ammodernamento dell’acquedotto della Valle Intelvi, sarà
temporaneamente sospeso il traffico lungo la Strada Provinciale 13
della Valle d’Intelvi, nel territorio comunale di Argegno. L’intervento
è realizzato da Como Acqua S.r.l. ed è finalizzato a migliorare
l’efficienza e l’affidabilità del sistema idrico al servizio del territorio.
L’ordinanza della Provincia di Como prevede che, dal 16 marzo al
17 aprile 2026, la strada sia chiusa al traffico nella fascia oraria
compresa tra le 8.15 e le 15.00, con esclusione dei sabati, delle
domeniche e del periodo pasquale, dal 3 al 6 aprile. Durante le ore
di chiusura sarà comunque sempre garantito il transito dei mezzi di
soccorso e delle forze dell’ordine.
Nelle restanti fasce orarie, dalle 15.00 alle 8.15, la circolazione sarà
consentita con senso unico alternato regolato da impianto
semaforico di cantiere, dotato di sensori per il rilevamento delle
code.
Durante le ore di chiusura diurna saranno attivati percorsi alternativi
lungo la viabilità provinciale, in particolare attraverso la SP 15 “di
Erbonne” e la SP 14 “San Fedele – Osteno – Porlezza”, con alcune
limitazioni dimensionali per i veicoli più pesanti. I collegamenti con
la Svizzera resteranno comunque garantiti attraverso il valico di
Lanzo d’Intelvi – Val Mara e tramite la SS 340 Regina in località
Oria (Valsolda).
«La scelta di prevedere la chiusura temporanea della strada è stata
attentamente valutata dai tecnici della Provincia insieme a quelli di
Como Acqua, tenendo conto delle diverse possibili soluzioni
organizzative del cantiere – spiegano dell’Ufficio Tecnico della
Provincia. – L’ipotesi di svolgere i lavori esclusivamente in orario
notturno è stata presa in considerazione, ma non è risultata
tecnicamente praticabile per una serie di ragioni operative e di
sicurezza. In particolare, vi sono difficoltà legate al conferimento dei
materiali di scavo, dal momento che le discariche non sono operative
nelle ore notturne, oltre alla complessità delle interferenze con i
sottoservizi e alla necessità di garantire condizioni di sicurezza
adeguate per gli operatori del cantiere. Una lavorazione notturna
continuativa comporterebbe inoltre un impatto significativo e
prolungato sulla popolazione residente. Consapevoli dei possibili
disagi abbiamo chiesto che sia predisposta un’adeguata segnaletica
lungo la viabilità principale e nei punti strategici della rete stradale,
così da informare tempestivamente gli automobilisti e indicare
chiaramente i percorsi alternativi. Nei tratti più critici delle strade
alternative sarà inoltre prevista la presenza di movieri per facilitare
la gestione del traffico».


