Oggi il consiglio Regionale ha licenziato l’istituzione delle commissioni consiliari, in
evidente ritardo, visto che sono già passati due mesi dal suo insediamento. Ma
tralasciando il metodo, la cosa più grave riguarda la creazione di una nuova
commissione permanente, denominata “Sostenibilità sociale, casa e famiglia”, entro
la quale è stato inserito il tema del sociosanitario, separandolo così dalla sanità che
rimane invece in capo alla terza commissione. Un errore enorme, che come spesso
accade con il governo Fontana, avrà delle conseguenze negative sulla vita dei
cittadini lombardi.
I servizi sociosanitari, come ad esempio le Rsa e i servizi per la disabilità, gravitano
infatti sia sulla parte sociale, sia su quella sanitaria in egual misura.
Questa separazione di competenze fra due diverse commissioni, a fronte invece di
un unico assessore di riferimento (Bertolaso), non farà altro che rendere ancora più
complicata e quindi lenta l’azione su questi presidi fondamentali, soprattutto per i
soggetti più fragili. D’altra parte una Regione che da otto anni ritarda
l’aggiornamento del Piano socio sanitario, nonostante le due riforme sanitarie
messe in campo, dà l’idea della scarsa attenzione rispetto a queste importanti
tematiche. Auspico che si attui un’immediata inversione di rotta, perché a farne le
spese saranno ancora una volta i lombardi.
Miriam Cominelli

