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MILANO: DANIELA E SARA MAMMA E FIGLIA COMASCHE CONQUISTANO LA BIENNALE

Un bel traguardo davvero quello conquistato in questi giorni da Daniela Porro e Sara Bellome, mamma e figlia, comasche di Colverde e artiste incredibili, apprezzate dalla critica e dai sostenitori che seguono le loro uscite artistiche.

In questi giorni la Biennale di Milano ha organizzato un evento speciale con tantissimi artisti invitati ad esporre. Daniela Porro ci aveva spoilerato la notizia di un invito particolare, quello di Vittorio Sgarbi per presenziare a questo evento, detto fatto, invito e presenza confermato e Cerimonia dell’evento con i guru della cultura presenti a partire dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, Morgan, Silvana Giacobini.

La mostra ha avuto il contributo di: Salvo Nugnes curatore d’arte, scrittore e reporter, Giuseppe Sala sindaco di Milano, Attilio Fontana presidente Regione Lombardia, Silvana Giacobini scrittrice e già dir. di Chi, Paolo Liguori direttore TGCOM24, Giordano Bruno Guerri presidente del Vittoriale di D’Annunzio, Katia Ricciarelli soprano internazionale, Vittorio Sgarbi, Piero Chiambretti conduttore televisivo, Yari Carrisi Power polistrumentista, il cantante Morgan, Mario Luzzatto Fegiz critico musicale, Massimo Giletti giornalista e conduttore televisivo, Pippo Franco attore, presentatore ed esperto d’arte, Marco Columbro conduttore televisivo, Marzia Risaliti nota attrice e molti altri presso Palazzo Stampa di Soncino e Milano Art Gallery, nel cuore di Milano. Nel catalogo sarà presente anche il contributo di Francesco Alberoni sociologo internazionale recentemente scomparso.

Daniela e Sara come detto sono mamma e figlia e portano nelle loro apparizioni la loro visione di donne e dei sentimenti veri, senza fronzoli e ipocrisia.

L’artista comasca ci tiene a ricordare di essere stata la prima Artista in Italie e Europa a mescolare l’arte con la poesia, la musica, la danza , un ottimo modo per presentare le mostre che porta in giro per l’Italia.

Ugo Ronfani dedicò un libro che raccontava “Le fanciulle in fiore” un evento svoltosi al Broletto di Como con immensa gioia dell’artista comasca apprezzata e stimata nella penisola, ecco in poche righe cosa disse della personale di Daniela Porro:

L’ampia personale che Daniela Porro ha ordinato negli spazi del Broletto di Como dà conto del lavoro svolto nell’ultimo quinquennio, e si propone con una doppia connotazione. Da un lato conferma il talento di una pittrice che, senza essere monotematica in senso stretto, predilige il genere del ritratto femminile, e dall’altro testimonia di una ricerca che, muovendo da solide basi, è andata ampliandosi con l’adozione di nuove tecniche, fino alle tele di questa esposizione dove occupa la parte maggiore la pittura ad olio, trattata con levità cromatica. Mentre, come ricorderà chi ha seguito fin dagli esordi l’artista, allora fresca di studi all’Accademia di Brera, i ritratti erano prima eseguiti con la tecnica più austera dell’incisione: sulla lastra, a puntasecca e con la matita litografica su tela.
Nel presentare quei suoi lavori al principio degli anni Novanta avevo inteso evidenziare l’uso abile e fermo di una tecnica difficile da dominare come l’incisione, che non consente pentimenti o riprese, e con la quale nei ritratti la Porro otteneva un’avvolgente morbidezza grazie ad un fitto gioco di chiaroscuri, e l’aura sospesa di un realismo magico. Erano ritratti, dicevo, rivelatori di stati d’animo femminili colti con dovizia di varianti e, quanto ai contenuti, per indicarli prendevo a prestito come denominatore comune il titolo di quella parte della Recherche con cui nel 1919 Proust, vincendo il Goncourt, si era conquistato la fama.


A l’ombre des jeunes filles en fleurs diventò così il titolo che connotava quell’esposizione, già autonoma rispetto alle esperienze di scuola a Brera: titolo che stava a specificare una scelta tematica cui l’artista sarebbe poi rimasta fedele, come si può ben vedere in questa personale, e che suggeriva altresì,proustianamente appunto, l’approccio soggettivo e dinamico della Porm ai suoi modelli, con i quali le veniva naturale stabilire rapporti empatici, specchiando in essi anche il proprio sentire.

L’evento si è svolto dal 24 al 28 Novembre ed era Patrocinato da Comune di Milano, Regione Lombardia.

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