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MILANO: MANUEL PARLATO “MAI CHIESTO REINTEGRO A SPORTITALIA”

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Il licenziamento in diretta su Sportitalia di annunciato da Michele Criscitiello ai danni di Manuel Parlato è finito in Tribunale e malgrado le notizie dei giornali e nel web. lo stesso protagonista ha voluto chiarire la sua posizione e smentire alcune affermazioni di stampa e blog d’informazione. Manuel Parlato attraverso il suo account social scrive:

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“Mi vedo costretto a fare chiarezza sulla vicenda del mio licenziamento da Sportitalia, risalente a circa un anno fa e recentemente approdata in tribunale.

Ho appreso l’esito della sentenza dai social network e da diversi siti d’informazione, ancor prima che dal mio legale. In tali articoli ho letto notizie inesatte e fuorvianti, tra cui l’affermazione secondo cui avrei “chiesto il reintegro a Sportitalia”, circostanza che non corrisponde al vero.

È stata la controparte a chiedermi di tornare a Sportitalia, proposta che ho rifiutato per ovvie ragioni. In prima udienza, il giudice del Tribunale di Milano Julie Martini aveva proposto un’ipotesi transattiva con un risarcimento pari a 40 mila euro. A seguito del rifiuto di entrambe le parti, il giudice si è ritirato a decisione.

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Nel corso del procedimento ho prodotto materiale video e documentazione cartacea atti a dimostrare la natura del rapporto di lavoro e le modalità del licenziamento, richiedendo inoltre l’audizione di diversi testimoni. Tali prove e le relative audizioni non sono state ammesse.

È fondamentale precisare che il Tribunale di Milano ha emesso una sentenza di primo grado, non un verdetto definitivo. L’ordinamento giuridico italiano prevede tre gradi di giudizio.

Ero e sono consapevole di essere Davide contro Golia, anche immaginando le conseguenze di una sconfitta e di una campagna mediatica favorevole alla controparte, che dispone di mezzi e risorse a me non accessbili”

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