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Moni Ovadia a Brescia per festeggiarel’ultimo dell’anno a teatro

Una produzione firmata Centro Teatrale Bresciano che sarà in scena al Teatro Sociale il 29 e 30 dicembre alle ore 20.30, e il 31 dicembre alle ore 21.30, per aspettare insieme l’inizio del nuovo anno

Uno spettacolo culto che vede l’esplosivo Moni Ovadia sul palco insieme alla sua Stage Orchestra

Un esplosivo Moni Ovadia torna sulla scena con il suo spettacolo culto Oylem Goylem,
sintesi tra racconto, musica dal vivo e divertente cabaret che presenta uno straordinario
affresco del popolo ebraico.
Il Teatro Sociale di Brescia è la prossima tappa della lunga tournée iniziata lo scorso
novembre, e che proseguirà nel 2023, di questa produzione Centro Teatrale Bresciano
che vede sul palcoscenico Moni Ovadia e la sua Stage Orchestra.
Lo spettacolo andrà in scena per la Stagione 2022-2023 Questo cuore umano del CTB al
Teatro Sociale (via Felice Cavallotti, 20) il 29 e 30 dicembre 2022 alle ore 20.30. Il 31
dicembre, invece, come tradizione da alcuni anni, il Centro Teatrale Bresciano propone
una versione speciale dello spettacolo per aspettare insieme al pubblico l’inizio del nuovo
anno: per l’occasione, la recita inizierà alle ore 21.30 e terminerà con un brindisi offerto
al pubblico.

Oylem Goylem è uno spettacolo di e con Moni Ovadia, in scena insieme alla Moni Ovadia
Stage Orchestra, composta da Maurizio Deho’ violino, Petre Nicolae violoncello, Paolo
Rocca clarinetto, Albert Mihai fisarmonica, Marian Serban cymbalon; il suono è di Mauro
Pagiaro, le scene e i costumi sono di Elisa Savi, per una produzione Centro Teatrale
Bresciano e Corvino Produzioni.
Con la sua orchestra, Moni Ovadia porta sulla scena la lingua, la musica e la cultura del
popolo ebraico – inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e
romeno –, còlto nella condizione universale dell’Ebreo errante, del suo essere senza patria,
sempre e comunque. “So che i miei ascendenti hanno attraversato paesi, nazioni e perfino
imperi – scrive Ovadia – e le tracce di questi passaggi erano ancora ben visibili nei miei
genitori, o mescolate fra di loro […]. Con una sorta di coazione a ripetere “postuma” mi
sento pulsionalmente attratto a frequentare le lingue del vagabondaggio reale e, anche
attraverso ogni possibile pastiche linguistico, a sognare di costruire vagabondaggi
immaginari”.
Oylem Goylem è uno spettacolare pezzo di cabaret che ci fa ridere, sorridere ma anche
commuovere, incrociando stili diversi, nell’alternanza continua dei toni e degli umori che
lo pervadono, dal canto dolente e monocorde che fa rivivere il clima di preghiera della
sinagoga, alla festosità di canzoni e ballate composte per le occasioni liete. Una grande
carrellata di umorismo e chiacchiere, battute fulminanti, citazioni dotte, scherzi e una
musica che fa incontrare il canto liturgico con le sonorità zingare: il “suono dell’esilio”, di
“un luogo dal quale si proviene e un luogo nel quale si è tentato di costruire una nuova
vita, un qua, un là”.
Lo spettacolo è realizzato grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Gruppo A2A,
Gruppo BCC Agrobresciano, Fondazione ASM, Fondazione della Comunità Bresciana Onlus
e Intesa Sanpaolo

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