Moreno Argentin campione di ciclismo negli anni 80 e 90, oggi dirigente sportivo e organizzatore di eventi, non le manda a dire a chi del ciclismo secondo il suo punto di vista usa lo sport come Bancomat, infischiandose di tutto e tutti. Nel suo post social lamenta il fatto che molte gare vengon annullate per vari motivi, ma nessuno fa nulla, nessuno dice nulla e questo è sotto glio occhi di tutti. Ecco cosa ha dichiarato attraverso i suoi canali social: “Non bastano i grandi nomi del passato per nascondere il vuoto del presente. Alla Camera dei Deputati, alla presenza del Presidente Fontana, abbiamo visto Moser, Saronni e Bugno fare da padrini alla presentazione del “Trofeo delle Regioni” dell’On. Pella. Ma dietro i flash e le glorie di un tempo, la realtà è imbarazzante.
Giuseppe Saronni, oggi Vice Presidente della Lega accanto a Pella, si presta a un’operazione che sta portando il nostro ciclismo nel baratro.
📉 IL FALLIMENTO CERTIFICATO: IL CASO GIRO DELL’APPENNINO E LA COPPI E BARTALI
Le promesse dell’On. Pella erano chiare: “promozione turistica all’estero”. I fatti dicono l’esatto contrario:
ZERO squadre World Tour al prossimo Giro dell’Appennino.
ZERO produzione televisiva live distribuita all’estero.
Come si può promuovere il territorio se la gara non è visibile fuori dai confini nazionali? Ci hanno raccontato balle spaziali pur di mettere le mani sui 7 milioni di euro di fondi pubblici (Art. 1, commi 267-268).
❌ LA CRONACA DI UN DISASTRO (GARE ANNULLATE)
Dopo i ricatti mediatici e la resa incondizionata del Presidente FCI Cordiano Dagnoni a RCS & Events, abbiamo assistito alla cessione di settori vitali (Donne e Continental) alla Lega del Ciclismo Professionistico guidata dall’On. Pella. Il risultato? Un deserto organizzativo.
Ecco le macerie di una strategia inconsistente:
Gran Premio Emilia (29 marzo) – ANNULLATO
Giro della Prov. di Reggio Calabria (10 aprile) – ANNULLATO
Magna Grecia (12-16 aprile) – ANNULLATA
Lione-Torino (1-3 luglio) – ANNULLATA
Se annulli le gare, se non attiri le squadre e se non garantisci la TV… hai fallito. Stanno gestendo un dopolavoro di lusso con i soldi dei contribuenti senza alcuna rendicontazione trasparente.
🔇 IL SILENZIO ASSORDANTE DELLE ISTITUZIONI
L’interrogazione parlamentare dell’On. Enrico Cappelletti (M5S) del 23/1/2026 (N° 4/06830) è rimasta senza risposta. Il Ministro per lo sport Andrea Abodi tace. Non v’è traccia del progetto, non v’è traccia dei decreti attuativi.
Mentre i vertici si nascondono dietro silenzi e giochi di potere, il nostro sport muore, le società agonizzano e il denaro pubblico svanisce senza produrre una sola corsa che possa far sperare nel futuro.
Basta usare i campioni come specchietti per le allodole. La base del ciclismo merita trasparenza, merito e rispetto. Non possiamo accettare che questo sport diventi un bancomat per RCS & Events e compari.
Condividi se sei stanco di vedere il nostro sport preferito trattato come un bancomat della politica! “



