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NAMELESS TORNA A LECCO: GRANDE OPPORTUNITÀ, MA SERVONO RISPOSTE CHIARE

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Il Nameless Festival torna a casa. Dopo dodici anni di edizioni itineranti – da Barzio ad Annone
Brianza – l’evento musicale che ha saputo imporsi nel panorama europeo tornerà nel 2026
nell’area del Bione, proprio dove tutto era cominciato nel 2013. Una scelta accolta con entusiasmo
dall’amministrazione comunale di Lecco, e che porta con sé tante aspettative, ma anche alcune
domande.

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Parliamo di un appuntamento che, secondo le stime, potrà portare fino a 100 mila visitatori in
città. Un’occasione importante per il turismo, per l’indotto economico e soprattutto per i giovani
lecchesi, che potranno vivere sul proprio territorio un festival di livello internazionale, senza
doversi spostare altrove. È giusto riconoscere il valore aggregativo dell’iniziativa e il lavoro svolto
dagli organizzatori per costruire un evento sempre più professionale e partecipato. Proprio per
questo, però, è necessario che l’Amministrazione comunale affronti con la massima chiarezza e
programmazione gli aspetti più delicati legati all’organizzazione.

È stato predisposto un piano viabilistico efficace? Lecco già oggi soffre una mobilità complessa e
non può permettersi di farsi trovare impreparata davanti all’arrivo di migliaia di persone. I
parcheggi, i flussi di traffico, la sicurezza e i trasporti pubblici devono essere pianificati con
attenzione, per evitare che un’opportunità diventi un problema.


C’è un accordo economico tra Comune e organizzatori? Sono previsti contributi straordinari
pubblici per sostenere l’evento, oppure no? E soprattutto: l’utilizzo del centro sportivo del Bione
avverrà a titolo gratuito o oneroso? Se è prevista una concessione onerosa, a chi andranno le
entrate: al Comune o al gestore privato?

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Infine, occorre garantire il rispetto delle esigenze delle società sportive che abitualmente
utilizzano il Bione, anche nei giorni precedenti e successivi al Festival, quando l’area sarà occupata
per l’allestimento e lo smantellamento delle strutture.


Insomma, Nameless può essere un’opportunità vera per Lecco. Ma lo sarà solo se sapremo
accompagnarla con trasparenza, visione e attenzione al territorio. Non serve ideologia né
pregiudizio: servono risposte concrete, per far sì che questa scommessa diventi un successo
condiviso.

Fratelli d’Italia
Direttivo Circolo di Lecco
Alessandro Negri – Segretario Provinciale Lecco

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