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NAVE ITALIA: dal 30 settembre al 4 ottobre salirà a bordo il progetto “SeaBlings – Sulla stessa lunghezza d’onda” 

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Nuova tappa per la Campagna 2025 di Fondazione Tender To Nave Italia ETS

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Dal 30 settembre al 4 ottobre salirà a bordo il progetto “SeaBlings – Sulla stessa lunghezza d’onda” promosso dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma

Nuova tappa per la Campagna 2025 di Fondazione Tender To Nave Italia ETS: dal 30 settembre al 4 ottobre salirà a bordo il progetto “SeaBlings – Sulla stessa lunghezza d’onda” sulla tratta Genova – La Spezia.

Saranno 12 ragazzi e 5 accompagnatori i protagonisti del progetto promosso da Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, che a bordo di Nave Italia vivranno un’esperienza unica fianco a fianco con l’equipaggio della Marina Militare, per tornare ad affrontare la vita sulla stessa lunghezza d’onda emotiva.

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I bambini con deficit di cobalamina C spesso affrontano gravi difficoltà cognitive e problemi di ipovisione, che incidono profondamente sul loro funzionamento quotidiano, scolastico e relazionale. La presenza di una patologia cronica in famiglia ha un forte impatto psicologico su tutti i suoi membri, inclusi i fratelli sani (siblings): questi ultimi si trovano spesso a gestire responsabilità e a ricoprire ruoli di cura che vanno ben oltre la loro età, ostacolando così lo sviluppo di una relazione fraterna spontanea e naturale. Crescere in un ambiente in cui il vissuto della malattia permea la quotidianità contribuisce inoltre a plasmare profondamente, per il sibling, il modo di vivere l’infanzia e, in molti casi, di costruire la propria identità di adulto.

Il progetto si propone di favorire una migliore comunicazione e comprensione reciproca tra fratelli, rafforzando il loro legame attraverso la creazione di ricordi condivisi, lontani da una quotidianità condizionata dalla malattia. Allo stesso tempo, il progetto supporta lo sviluppo individuale: per i ragazzi con la patologia, è un’occasione per potenziare autostima, consapevolezza di sé e autonomia; per i fratelli sani, offre preziosi momenti di confronto e condivisione con coetanei che vivono esperienze simili, permettendo di riconoscere punti di forza e nuove opportunità di crescita attraverso il racconto e l’ascolto reciproco.

“Uno degli obiettivi centrali di questo progetto è offrire ai fratelli un luogo dove il loro legame possa emergere nella sua spontaneità, attraverso esperienze condivise fatte di gioco, ascolto e relazione. In questo contesto, la costruzione di ricordi positivi e significativi diventa uno strumento prezioso per rafforzare la propria autostima, permettendo loro di immaginarsi e riconoscersi anche al di fuori del vissuto di malattia che ne ha definito i confini.” – commenta Dott.ssa Giorgia Olivieri, Neuropsichiatra Infantile presso Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

In un contesto come quello della nave, lontano dalla routine e dalle pressioni che si tendono a sperimentare ogni giorno, i fratelli possono trovare lo spazio per aprirsi, confrontarsi e vivere una relazione più autentica e spensierata, scoprendo sfaccettature diverse l’uno dell’altro” – aggiunge Matilde Mosca, Project Manager della Fondazione Tender To Nave Italia.    

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù            
L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sta sviluppando una crescente attenzione alla dimensione psicosociale dei fratelli “siblings” dei pazienti in cura per malattie croniche. Dal 2016 al 2018 sono stati realizzati tre Progetti dalla collaborazione tra la U.O.C di Patologie Metaboliche e la fondazione “Tender to Nave Italia”. L’obiettivo è stato quello di utilizzare Nave Italia come un’opportunità unica di incontro, crescita personale e condivisione fra siblings e pazienti, volta all’individuazione di strategie per migliorare le autonomie, le proprie competenze emotive, la capacità di far fronte alle proprie fragilità, gestire le dinamiche della relazione fraterna.

Fondazione Tender To Nave Italia ETS

La Fondazione Tender To Nave Italia ETS, ente senza scopo di lucro fondato nel 2007, promuove numerosi progetti di solidarietà a favore di Associazioni no profit, Onlus, Scuole, Ospedali, Servizi sociali, Aziende pubbliche o private che sostengono azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie. Mission della fondazione è combattere ogni forma di pregiudizio sulle disabilità e sul disagio sociale, abbattendo il muro dell’indifferenza e ponendosi al fianco di persone fragili che, a causa di quel pregiudizio, rischiano di finire ai margini della comunità. Gli strumenti della Fondazione sono progetti educativi e riabilitativi che vengono realizzati a bordo di un brigantino a vela condotto da un equipaggio militare e battente bandiera della Marina Militare. Su Nave Italia si segue una metodologia specifica: i protagonisti a bordo sono bambini, adolescenti e adulti con disabilità, disagio psichico o disagio sociale e famigliare, che hanno ogni giorno grandi ostacoli da affrontare e che a bordo riconquistano la fiducia in sé stessi, attraverso un’esperienza che unisce prossimità e gerarchia. A bordo si vive e si opera fianco a fianco, attorniati dal mare e dal vento. Tutti, indistintamente, ciascuno con un ruolo preciso, marinai, ragazzi, accompagnatori. Si diventa tutti parte di uno stesso equipaggio, senza distinzioni tra chi sale a bordo per una settimana e chi ne fa parte in pianta stabile. Questo, e l’esposizione dei beneficiari a stimoli emotivamente molto forti, sempre in una cornice di massima sicurezza, è il segreto del “metodo Nave Italia” che, sotto la guida del personale scientifico della Fondazione e dell’equipaggio della Marina Militare, si è rivelato particolarmente efficace nel consentire a piccoli gruppi di persone in difficoltà di mettersi alla prova e sfruttare a pieno le proprie potenzialità, superando tutti quei pregiudizi che li accompagnano nella quotidianità. Nel 2023 l’iniziativa ha meritato l’adesione del Presidente della Repubblica. Dal 2007 Nave Italia ha imbarcato 7867 persone tra passeggeri speciali, operatori e volontari dedicati e ha realizzato 371 progetti cresciuti in questi anni, per numero e qualità, fornendo ai beneficiari percorsi formativi e riabilitativi unici.

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