Nella mattinata 16 ottobre 2023, i Carabinieri del Raggruppamento Operativo
Speciale e del Comando Provinciale di Cosenza, supportati da personale del
Comando Provinciale di Crotone, hanno dato esecuzione a due Ordinanze di
custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, su
richiesta del Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di
Catanzaro, nei confronti, complessivamente, di 3 indagati, sulla base della
ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine al concorso, rispettivamente,
nell’omicidio di DI CICCO Salvatore (commesso in data 1 settembre 2001) e di
SACCHETTI Andrea (commesso il 6 febbraio 2001).
Le misure cautelari sono intervenute a seguito degli approfondimenti
investigativi, delegati ai Carabinieri del R.O.S. e del Comando Provinciale di
Cosenza, che hanno consentito di riscontrare recenti fonti dichiarative relative ai
predetti fatti omicidiari, maturati nel contesto degli equilibri tra cosche di
‘ndrangheta, all’epoca operanti nel territorio di Rossano e Corigliano,
ricostruendo, a livello indiziario e cautelare (i procedimenti pendono nella fase
delle indagini preliminari e necessitano della successiva verifica processuale
nel contraddittorio con la difesa), la dinamica e la causale dei predetti omicidi.
In particolare, relativamente all’omicidio di DI CICCO Salvatore, scomparso da
Sibari l’1 settembre del 2001, senza lasciare alcuna traccia, è stato ricostruito il
movente, maturato nel contesto mafioso delle sibaritide, in un sistema di
alleanze tra sodalizi operanti sull’area ionica cosentina, con l’avallo
dell’articolazione di ‘ndrangheta di Cirò, il c.d. “Crimine di Cirò” diretto all’epoca
dall’egemone cosca FARAO-MARINCOLA. L’omicidio si sarebbe consumato,
nella stessa data della scomparsa, in Crucoli (KR), dove l’uomo era stato condotto con un pretesto, quindi attinto con colpi di arma da fuoco con il successivo occultamento del corpo.
Con riferimento all’omicidio di SACCHETTI Andrea, scomparso dal Comune di
Rossano il 6 febbraio del 2001, senza lasciare tracce, è stata ricostruita la
causale da ricondurre al controllo del commercio delle sostanze stupefacenti da
parte della consorteria egemone sul territorio. Anche in questo caso l’omicidio si
sarebbe consumato, nella stessa data della scomparsa, all’interno di un’azienda
agricola del luogo, ove il giovane era stato condotto con un pretesto e poi attinto
con colpi di arma da fuoco, con il successivo occultamento del cadavere.
I procedimenti nei confronti degli indagati, rispettivamente, destinatari delle
ordinanze cautelari eseguite in data odierna, per i predetti fatti omicidiari, sono
attualmente nella fase delle indagini preliminari.
