No al progetto terza linea termovalorizzatore di Como

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Pubblichiamo quanto riportato nel comunicato stampa dall’Associazione “Ilaria Alpi” sull’argomento el termovalorizzatore a Como, argomento spinoso di cui si parlerà questa mattina in Comune a Como

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Dopo quanto riferito in Consiglio Comunale il 6 dicembre relativamente alla mozione sulla III linea
dell’inceneritore della Guzza, presentata dai consiglieri Aleotti, Rovi e Torresani, l’assessore Paolo Annoni
pare essersi fatto ammaliare da ACSM AGAM. Praticamente si è bevuto il bicchiere di vino dopo avere
chiesto all’oste se era buono. Vediamo di commentare cosa ha detto.

  • L’ASSESSORE FORSE NON SA COSA SIA l’ECONOMIA CIRCOLARE
    La circolarità dell’economia NON è quella che gli hanno riferito! Qui, bruciando i fanghi, si recupera solo
    un’irrisoria quota di energia e forse in futuro minime percentuali di fosforo, producendo altri inquinanti,
    CO2 e tonnellate di ceneri che dovranno andare in discarica. I fanghi da depurazione riportati in
    agricoltura sono la vera prima scelta in tema di circolarità senza scarti, senza inquinare e senza produrre
    CO2, arricchendo e fertiIizzando i terreni col fosforo (che verrebbe estratto dalle ceneri esattamente con
    questo scopo), con azoto e con materia organica.
  • PER L’ASSESSORE UN ULTERIORE CAOS VIABILISTICO E L’INQUINAMENTO NON SONO UN PROBLEMA
    I camion di Econord non circolano a Como da 3 anni e non lo faranno in futuro. Per quale ragione
    dovremmo essere contenti di indirizzare altre decine di autotreni al giorno, carichi di fanghi bagnati
    prodotti altrove, sulla nostra città? L’impianto ex Econord sorge su un’area il cui destino è tutto da decidere
    e necessita anzitutto di indagini ambientali e certamente di una bonifica cui si fa poco o nulla cenno nelle
    laccate presentazioni di ACSM. A proposito, chi la paga? I camion arriveranno tutti dall’autostrada e dalla
    tangenziale? Anche quelli da Lecco ? Anche quelli dei vari comuni delle provincie di Varese, Monza e
    Brianza e dell’alto lago? Annoni non conosce il sistema della mobilità comasca? Sarà poi ACSM AGAM ad
    obbligare i trasportatori a prendere l’autostrada e la bretella della tangenziale tra le più care d’Italia? L’area
    non è già criticamente sottoposta a inquinanti da combustione. i cui flussi (come da tabelle della stessa
    ACSM AGAM) si diffondono fino alla convalle e nei paesi limitrofi?
  • PER L’ASSESSORE CI SARÀ UN INCREMENTO OCCUPAZIONALE DEL 20% (8 assunzioni…)
    Quante assunzioni potrebbero determinare il funzionamento di impianti di bonifica e disidratazione fanghi
    in serie agli impianti di depurazione o gli impianti di produzione di compost congiuntamente all’uso della
    frazione umida dei rifiuti o quelli di digestione anaerobica dei fanghi o quelli di produzione di biopolimeri o
    ancora quelli per la produzione di materiali per la bioedilizia, tutte alternative più circolari e sostenibili dei
    fanghi rispetto alla combustione? Senza contare che anche i sindacati hanno espresso preoccupazione per
    la salute dei lavoratori già con le linee esistenti
  • PER L’ASSESSORE I FANGHI ATTUALMENTE IN LOMBARDIA VENGONO PER LO PIÙ BRUCIATI MA SI
    SBAGLIA.
    La stessa ACSM AGAM ci ha detto che secondo gli ultimi dati ufficiali del 2018 la maggior parte è destinata
    all’agricoltura e al compostaggio! Questo impianto rappresenta una scorciatoia più comoda per i
    proponenti. Che taglia le gambe a scopi diversi dall’incenerimento, verso i quali le tecnologie più innovative
    si stanno invece orientando .. Ma i grandi gruppi come ACSM AGAM e A2A assieme ai gestori degli impianti
    di depurazione che vedono una massiccia se non preponderante partecipazione societaria da parte di enti
    pubblici, non possono scegliere scorciatoie per raggiungere unicamente un obiettivo di profitto aziendale.
    Qui si deve ragionare in termini di rigenerazione, resilienza, di vera circolarità, di next generation e gli enti
    pubblici devono iniziare ad investire e fare scelte strategiche mirando a questi modelli produttivi, non solo
    rincorrere utili e dividendi di cui non beneficiano certo i cittadini
  • L’ASSESSORE IGNORA LE NUOVE TECNOLOGIE
    L’assessore non sa che gli inquinanti possono essere rimossi dai fanghi prima di essere utilizzati in
    agricoltura? O per la produzione di biocombustibili?? C’è chi lo fa, ci sono già le tecnologie pronte e
    operanti e come ragion vuole in sede di depurazione stessa. Altro discorso riguarda la scelta di regione
    Lombardia, la regione più inquinata di Europa, che ha un eccesso spaventoso di inceneritori rispetto alle
    altre regioni e rispetto al reale fabbisogno e che, differentemente da altre regioni come l’Emilia Romagna,
    preferisce bruciarli.
    Il ricorso ai forni per i fanghi non è il futuro, ma un ritorno al passato mascherato di finta circolarità,
    impattante in termini di l’inquinamento, produzioni di scorie da incenerimento e produzione di CO2!
    Non svendiamo la salute, la qualità della vita e la vera sostenibilità ambientale con una ciclopedonale,
    con qualche impianto fotovoltaico o con il riscaldamento di un palazzetto del ghiaccio solo perchè le
    amministrazioni, che pur dovrebbero farlo, non sono in grado di provvedervi

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