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Palestina e Gaza: la testimonianza del cooperante camuno Fabrizio Minini

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“La striscia di Gaza è grande come la Valcamonica, solo che qui ci sono
cento mila persone, là due milioni e mezzo e non esiste più niente”. Così
racconta il cooperante umanitario Fabrizio Minini, che martedì 26 agosto
2025 alle ore 20.30 presenterà la sua testimonianza a Sale Marasino presso
la ex Chiesa dei Disciplini.

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L’incontro pubblico è stato organizzato dal gruppo culturale “Percorsi”, in
collaborazione con il Circolo culturale Ghislandi di Breno e il Cicolo lavoratori
di Iseo.

Fabrizio Minini da anni si occupa di coordinamento degli aiuti internazionali in
Medio Oriente, Ucraina e in territori di guerra, collaborando con realtà quali la
Croce Rossa ed organizzazioni umanitarie europee. Durante l’incontro
condividerà con i cittadini la recente esperienza a Gaza, esponendo le
ripercussioni sulla popolazione determinate dal conflitto israeliano –
palestinese.

La prolungata crisi umanitaria in Palestina, aggravata dopo gli eventi del 7
ottobre 2023, sta provocando gravi conseguenze sui civili – rappresentate
quotidianamente su stampa e TV – come la mancanza di accesso ai servizi di
base e alle cure sanitarie, lo sfollamento di migliaia di persone dalle loro
case, l’assembramento in tende e baracche, la scarsità di cibo e acqua, la
privazione del diritto all’istruzione e della tutela dell’infanzia.

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Nonostante le difficoltà logistiche e gli evidenti pericoli, gli operatori umanitari
continuano ad intervenire per alleviare le sofferenze, distribuire aiuti e
garantire assistenza sanitaria, facendo appello al rispetto del diritto
internazionale umanitario, che include la protezione dei civili e degli stessi
operatori.

Nel corso della serata, oltre all’ascolto della narrazione degli eventi vissuti da
Minini, il pubblico potrà dialogare con un professionista che detiene una
conoscenza approfondita delle dinamiche sociali, politiche ed economiche
della zona, acquisita attraverso anni di lavoro sul campo.


Si tratta di un’occasione preziosa per approfondire la natura del conflitto e
delle sfide umanitarie in atto, che sarà agevolata dall’ausilio di cartine e
mappe, che aiuteranno i partecipanti a situare gli eventi all’interno dello
specifico contesto geografico, per conoscerlo al meglio.

L’incontro costituirà un’opportunità per restituire valore ai principi che
regolano la protezione internazionale e che mirano a difendere e sostenere le
persone che fuggono da gravi violazioni dei diritti umani nel loro paese di
origine.

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