A due anni dalla chiusura al traffico veicolare del Ponte di Vizzano,
nel Comune di Sasso Marconi, il consigliere regionale Marco Mastacchi (Rete Civica) ha depositato
un’interrogazione a risposta scritta per chiedere alla Giunta regionale conto dello stato delle
verifiche tecniche e delle prospettive di riapertura.
Il ponte, chiuso ai veicoli a motore dall’agosto 2024 per ragioni di sicurezza e oggi transitabile solo
a piedi e in bicicletta, rappresenta da quasi un secolo un collegamento strategico per i residenti
dell’area e per l’economia turistica legata alla Via degli Dei e alla Via della Lana e della Seta. La
struttura, la cui costruzione iniziò nel 1926 grazie alla petizione di una maestra locale che chiedeva
un attraversamento sicuro del Reno per i propri alunni, è da sempre un simbolo di civiltà nata “dal
basso”. Distrutto nel 1945 durante la ritirata delle truppe tedesche, il ponte fu ricostruito nel 1949
e ulteriormente consolidato nel 1994, diventando nel tempo un’icona riconoscibile per la sua
struttura sospesa in stile “Brooklyn”, capace di richiamare un pezzo di ingegneria monumentale
nel cuore dell’Appennino bolognese. Ancora oggi rappresenta un punto di incontro unico tra la
memoria storica del territorio – dagli antichi passaggi romani ai “passatori” che traghettavano
persone e merci prima della sua costruzione – e la vocazione turistica contemporanea, essendo
attraversato sia dalla Via degli Dei sia dalla Via della Lana e della Seta. Le indagini tecniche e
strutturali affidate dal Comune di Sasso Marconi avrebbero dovuto concludersi entro l’estate
2025. Le prime risultanze, secondo quanto riferito in passato dalla Giunta, non avevano
evidenziato criticità strutturali gravi, ma avevano fatto emergere nodi legati ai vincoli imposti dalla
Soprintendenza. Da allora, tuttavia, non sono stati resi pubblici né gli esiti definitivi degli
accertamenti né lo stato di avanzamento dello studio di fattibilità su un eventuale nuovo
collegamento carrabile alternativo, ipotesi già annunciata dalla Regione in risposta a un
precedente atto ispettivo.
“Due anni di chiusura sono un tempo troppo lungo per lasciare cittadini e operatori economici
senza risposte – dichiara Mastacchi – “Il Ponte di Vizzano non è solo un’infrastruttura, è un pezzo
di storia e di identità per Sasso Marconi, oltre che un passaggio fondamentale per chi percorre la
Via degli Dei. Proprio perché parliamo di un bene che unisce memoria storica e vita quotidiana del
territorio, non possiamo permetterci che la sua manutenzione e il suo futuro restino sospesi senza
una programmazione chiara. Chiediamo alla Giunta di dire con chiarezza a che punto sono le
verifiche tecniche, quando sarà possibile riaprire il transito veicolare e se esiste davvero un
progetto alternativo allo studio.” Per Mastacchi, la vicenda del Ponte di Vizzano pone un
interrogativo più ampio, che riguarda il modo in cui si intende gestire il patrimonio infrastrutturale
storico dell’Emilia-Romagna: da un lato la necessità di preservare un bene identitario nella sua
forma originaria, dall’altro l’urgenza di garantire manutenzione strutturale e continuità dei
collegamenti per una comunità che non può restare isolata. Una pianificazione infrastrutturale
seria e tempestiva, secondo il consigliere, è indispensabile non solo per la sicurezza dei cittadini,
ma anche per evitare che un simbolo del territorio si trasformi in un caso di inefficienza gestionale,
con ricadute dirette sul futuro economico e sociale della comunità locale. Con l’interrogazione,
Mastacchi chiede alla Giunta regionale di chiarire se le indagini tecniche siano state completate e
con quali esiti, quali siano le tempistiche per il ripristino del transito veicolare e a che punto sia lo
studio di fattibilità su un nuovo collegamento carrabile, comprese le eventuali valutazioni
condivise con Comune di Sasso Marconi e Città Metropolitana di Bologna.
