PORDENONE: VIA AI PRIMO NUCLEI DI POLIZIA LOCALE SPECIALISTICI

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“I temi legati alla sicurezza, in particolare quelli della videosorveglianza, del controllo di vicinato, dei distretti delle Polizie locali e dei nuclei di specializzazione, sono tutti al centro dalla legge regionale 5 del 2021 che aveva anticipato, dando risposte opportune, a una serie di criticità emerse poi nel tempo. A cominciare proprio dall’istituzione dei nuclei specialistici degli agenti di polizia locale professionalmente formati su una specifica disciplina che potranno essere messi in rete su tutto il territorio regionale superando così le difficoltà dei Comuni più piccoli che non hanno la struttura per poter assolvere a certe materie, come ad esempio quella della tutela ambientale. Su questo siamo molto avanti, c’è

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il regolamento e si andrà ora alle convenzioni tra Comuni in modo che entro il primo semestre di quest’anno si possa già partire con i primi nuclei specialistici delle Polizie locali”.

Lo ha detto oggi l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, intervenendo a Pordenone in un incontro nella sede della Regione convocato dal prefetto Natalino Domenico Manno al quale hanno partecipato i sindaci del Friuli Occidentale. Obiettivo dell’incontro fare il punto su alcune questioni concernenti la sicurezza, come l’istituzione dei nuclei delle Polizie comunali sui reati ambientali, i distretti di Polizia locali sui territori, il controllo di vicinato e il coordinamento dei sistemi di videosorveglianza e lettura targhe.

“Rispetto agli impianti di videosorveglianza – ha proseguito Roberti -, tema sul quale avevamo cominciato a lavorare già nel 2019, stiamo continuando a operare per arrivare presto a una conclusione. Entro i prossimi mesi il nostro obiettivo è chiudere

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il progetto che porterà all’istituzione, nella sede della

Protezione civile di Palmanova, di un portale unico e di un punto

unico di accesso delle immagini mettendo in connessione tutti i

sistemi di videosorveglianza diffusi sul territorio regionale.

L’obiettivo è di condividere l’azione tra tutte le forze

dell’ordine per rispondere ai cittadini in maniera ancora più

efficiente sul fronte delle indagini e della sicurezza. Anche su

questo – evidenzia l’assessore – si è visto che le Polizie locali

sempre più sono attori centrali perché sono in primo approccio

con il cittadino e sono capillarmente presenti”.

Rispetto al tema del controllo di vicinato – sul quale la

Prefettura di Pordenone ha predisposto un Protocollo tra

associazioni e gruppi di cittadini che sta attendendo il via

libera dal ministero dell’Interno – l’assessore ha precisato:

“Anche questo aspetto è previsto dalla legge regionale, il

fenomeno del controllo di vicinato è diffuso e sarebbe

incontrollabile senza una legge. Oggi – ha evidenziato Roberti –

vi è stata la richiesta da parte del prefetto di Pordenone di

procedere per regolamentarlo ancora meglio e poterlo mettere a

servizio delle Polizie locali e delle altre Forze dell’ordine per

riuscire a garantire più sicurezza anche attraverso queste forme

disciplinate di sicurezza partecipata che coinvolgono i cittadini

come volontari”.

In merito all’istituzione dei distretti dei Corpi di polizia

locale tra diversi Comuni, l’assessore ha sottolineato: “Con la

legge regionale abbiamo messo a disposizione gli strumenti e i

relativi finanziamenti per quei Comuni che hanno espresso la

volontà di mettersi insieme per ampliare il numero di agenti e

per garantire al meglio, attraverso la creazione dei distretti,

il servizio di polizia comunale. Resta ovviamente una prerogativa

di ciascun Comune scegliere come organizzare il servizio nel

proprio territorio. Nel territorio del Friuli Occidentale – ha

informato l’esponente della Giunta regionale – a oggi sono 35 su

50 i Comuni che fanno parte di un servizio associato di polizia

locale, ma si può fare sempre di più e meglio offrendo ai

cittadini un servizio ancora più efficace”.

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