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PROTEZIONE CIVILE: UN NUOVO PIANO COMUNALE PER AFFRONTARE I RISCHI E
GESTIRE LE EMERGENZE

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Aggiornato e integrato lo strumento risalente al 2008 che verrà divulgato per sensibilizzare la popolazione

Un anno di lavoro intenso, il coinvolgimento dell’Assessorato e degli ufici comunali
per aggiornare il vecchio strumento, datato 2008, e adeguarlo al nuovo contesto: oggi Sondrio ha un Piano
di Protezione civile comunale in linea con le più recenti innovazioni legislative. Il documento di
pianificazione delle attività di previsione e prevenzione per la salvaguardia della popolazione e del territorio
in caso di calamità contiene l’individuazione e l’analisi dei rischi esistenti, da quello idrogeologico a quello
sismico, da quelli legati a valanghe e incendi boschivi fino a quello industriale, la valutazione delle risorse
esistenti e la definizione delle operazioni da attuare nel caso in cui si verifichi un evento calamitoso.
≪L’aggiornamento era previsto dalla legge ma soprattutto era assolutamente necessario dopo ben 14 anni
dalla precedente stesura – spiega l’assessore alla Protezione civile Lorena Rossatti -, un passaggio obbligato
a garanzia della sicurezza di Sondrio. Dal 2008 il contesto è profondamente cambiato e il Piano non è stato
solo aggiornato ma anche integrato allo scopo di dotare la città di uno strumento eficace per la gestione
dell’emergenza che recepisce le nuove normative e le esperienze maturate. Un risultato più che
soddisfacente a conclusione di un lavoro importante, svolto in sinergia tra molti attori≫.
Il Piano è suddiviso in tre parti: la prima dedicata alla relazione generale, la seconda incentrata sugli scenari,
la terza contenente tavole e planimetrie. Dall’inquadramento territoriale alle strutture logistiche, che per
Sondrio sono concentrate presso il Centro operativo misto della Comunità Montana, alla presenza sul
territorio comunale delle Forze dell’ordine fino alle informazioni dettagliate sulla popolazione. La
rappresentazione dei rischi, illustrati nel dettaglio, con l’analisi della pericolosità, è seguita dalla descrizione
delle procedure operative da attuare in caso di allarme. Come organizzare gli interventi e come agire, la
composizione della struttura comunale e i compiti assegnati a ciascun attore, oltre alle indicazioni relative a
vie di fuga e viabilità alternativa. Dopo l’esame, avvenuto durante le sedute della commissione consiliare
competente, e l’approvazione del Consiglio comunale, nella riunione del 25 marzo, il Piano sarà trasmesso
agli enti superiori e messo a disposizione dei cittadini. ≪Ora il nostro impegno si focalizzerà sulla
divulgazione – conclude l’assessore Rossatti -, poiché è fondamentale che questo strumento sia conosciuto
e recepito dalla popolazione. Organizzeremo giornate di formazione dei soggetti comunali coinvolti ed
eventi pubblici quali dimostrazioni ed esercitazioni per sensibilizzare i cittadini e renderli consapevoli dei
rischi. Dedicheremo inoltre una particolare attenzione ai ragazzi con iniziative riservate alle scuole, poiché
proprio i nostri ragazzi, per primi, dovranno essere educati alla percezione dei pericoli che gravano sul
nostro territorio≫.

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