Pubblicato il bando di Servizio civile 2026: quasi 500 opportunità con Associazione Mosaico, quasi 60 posizioni nel Comasco
Assistenza a bimbi, giovani, anziani e persone con disabilità. Supporto negli uffici comunali, anche
incentrati sulla conservazione del patrimonio culturale. Attività in biblioteca o nei musei,
organizzazione di eventi culturali e comunicazione. Supporto alle attività mirate all’educazione
informatica. Sono alcune delle esperienze, previste nei diversi progetti approvati da Roma, che i
giovani possono fare nel Comasco durante l’anno di Servizio civile con Associazione Mosaico.




Nella sola provincia di Como sono 59 le opportunità che si sviluppano nei diversi enti associati
(Comuni, biblioteche, fondazioni, associazioni). A livello regionale, le posizioni aperte sono 485.
Possono partecipare al bando i maggiorenni che non abbiano ancora compiuto 29 anni, e le
candidature (tramite Cie o Spid) sono aperte sino alle 14 di mercoledì 8 aprile. Il servizio inizierà
invece a metà settembre, e proseguirà per un anno. Gli aspiranti candidati possono trovare, sul sito
di Associazione Mosaico, tutte le informazioni e gli aggiornamenti. Inoltre, l’associazione – che ha una sede anche a Erba – realizzerà un video-tutorial per guidare i giovani nella presentazione della domanda.
Approfondendo i progetti che si attueranno nel Comasco, questi ricadono nei settori di Assistenza;
Patrimonio ambientale e riqualificazione urbana; Patrimonio storico, artistico e culturale;
Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e
dello sport. Settori che si declinano in ben 13 ambiti di azione complessivi. Sino ai progetti
specifici, “tarati” in base ai singoli servizi e attività che gli enti – in cui si concretizzano – puntano a
rafforzare, accompagnando nel contempo gli operatori volontari in un percorso formativo spendibile
nel mondo del lavoro.
“Con i percorsi di Servizio civile, i giovani hanno la possibilità di fare un’esperienza in ambienti di
lavoro complessi, guidati e supportati dai professionisti presenti nell’ente ospitante – ha affermato
Claudio Di Blasi, presidente di Associazione Mosaico – In questo modo, implementano le proprie
competenze trasversali, sempre più richieste nei luoghi di lavoro, mentre contribuiscono al
benessere della collettività”. Durante l’anno di attività, gli operatori volontari possono contare sulla
guida dei professionisti che già lavorano negli enti di attuazione dei progetti, così come sul supporto
dei tutor che lavorano con Mosaico. Inoltre, “grazie alle diverse opportunità presenti nel Comasco, i
giovani possono fare un’esperienza formativa scegliendo il progetto che più risponde alle loro
attitudini, interessi o percorso di studio”, ha aggiunto Di Blasi.

