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ROMA: ORDINANZA DI DIVIETO DI CIRCOLAZIONE DELLE BOTTICELLE NEI GIORNI DI FORTE CALDO

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Il Sindaco Roberto Gualtieri ha firmato l’ordinanza che stabilisce il divieto di circolazione dei veicoli a trazione animale e la tutela degli equidi in presenza di ondate di calore di particolare intensità.

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La normativa esistente prevede già che dal 1° giugno al 15 settembre sia vietato far lavorare i cavalli dalle ore 13 alle ore 17, escludendo in ogni caso l’esercizio qualora la temperatura sia superiore ai 35 C. Con questa ordinanza si prevede inoltre, dalla data di pubblicazione sino al 15 settembre 2022, il divieto di circolazione per le vetture pubbliche a trazione animale e ogni attività di trazione o trasporto con equidi dalle ore 11 alle ore 18, nelle giornate caratterizzate dai livelli di rischio 2 e 3 del bollettino giornaliero del “Sistema di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute” di Ministero della Salute e Protezione Civile di Roma. Durante questo periodo di forzata inattività, dovranno essere comunque garantiti, adeguata movimentazione ed esercizio fisico.

Il provvedimento non si limita più a fare riferimento solo a specifici livelli di temperatura ma amplia il proprio raggio di azione, andando a tutelare il benessere degli animali, soprattutto in considerazione di una stagione estiva caratterizzata da temperature particolarmente elevate, alto tasso di umidità e scarsa ventilazione. 

L’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi ha spiegato: “Introduciamo nuovi parametri per determinare la possibilità dell’uscita in strada dei cavalli: non più solo la temperatura, ma anche l’umidità presente nell’aria, la ventilazione e l’irraggiamento solare. Stiamo lavorando alla modifica del regolamento sul benessere degli animali per rendere permanenti queste prescrizioni“.

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Cosa dicono gli animalisti in merito alle Botticelle e l’uso dei cavalli per portare i turisti? Abbiamo rintracciato questo interessante articolo che vi proponiamo di seguito:

Botticella è il nome romano che indica le carrozze turistiche trainate da cavalli, molto caratteristiche nella capitale.
Ogni giorno possiamo vederle mentre, percorrendo le vie più trafficate del centro, accompagnano i turisti verso gli angoli più belli di Roma.Già il loro nome indica una finalità che al giorno d’oggi non è più attuale. Botticelle deriva infatti da “botti”: queste carrozze portavano botti con diverse merci, quando non c’erano i mezzi motorizzati e non esisteva altro modo per trasportare i carichi pesanti.Diversamente dal passato, nella Roma del 2011 non c’è nessun  motivo per impiegare animali per il trasporto di merci o di persone. Il turista può infatti servirsi oggi di moltissimi mezzi di locomozione confortevoli, rapidi e decisamente più economici della “botticella”.I cavalli delle botticelle sono animali sottoposti a una condizione di sofferenza continua e sono costretti a trainare ogni giorno carichi molto pesanti (più di 800 kg!). Il ferro che hanno in bocca non gli dà pace e le condizioni di lavoro sono pesantissime: l’animale viene condotto lungo strade affollatissime, piene di smog, dove il rumore e la velocità delle automobili in corsa lo terrorizzano.L’incompatibilità tra la natura di questi animali (paurosi e vulnerabili) e il traffico romano è stata già causa di incidenti mortali. Se in epoche passate i carretti percorrevano vie isolate e relativamente tranquille, nella Roma di oggi questo mezzo di trasporto è assolutamente anacronistico e crudele per il cavallo.I vetturini possono inoltre trascurare l’animale, e farlo lavorare più di quanto è sopportabile.Grazie anche al contributo di associazioni animaliste, si è infatti documentato che spesso il Regolamento Comunale per la tutela degli animali non è rispettato. Non far circolare i cavalli dalle 13 alle 17 nella stagione estiva, non percorrere salite, non andare al trotto e non lavorare per più di 6 ore al giorno sono tra i divieti più violati, insieme a quello che riguarda il numero massimo di passeggeri consentito.Una nota positiva: stanchi di guidare botticelle trainate da cavalli affaticati, 11 dei 42 vetturini che operano a Roma hanno già chiesto al dipartimento della Mobilità del Comune di convertire la loro autorizzazione in una licenza per taxi.In difesa dei diritti degli animali ha fatto sentire la sua voce anche l’attrice Franca Valeri, che in una recente lettera inviata al Messaggero lancia un appello per salvare i cavalli con «la testa un po’ consunta verso terra, chiusa in un vecchio paraocchi».
«Roma – ha scritto la Valeri – non ha più spazio, né ponentino, per una passeggiata in carrozza».Una esagerazione? Allora guardate voi stessi come vivono i cavalli nel centro di Roma:http://www.youtube.com/embed/rX25pd_o8oE?rel=0

 
(l’articolo curato da Arianna Fioravanti è l’adattamento di quanto pubblicato in www.aboliamolebotticelle.it )

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