“Ci auguriamo che quello presentato oggi non rimanga un libro delle buone intenzioni visto che oltre il 26% della popolazione in regione ha più di 65 anni e oltre l’8% ne ha più di 80.
Riteniamo necessario che chi ne ha la possibilità debba poter vivere nella propria abitazione ricevendo cure e assistenza dagli infermieri di comunità, dai medici di famiglia e dal servizio sociale e domiciliare del proprio Comune”.
Così si esprime, in una nota, la consigliera regionale dei Cittadini, Simona Liguori, intervenuta – nel corso della seduta della Commissione III di questo pomeriggio – al momento della discussione sul Piano regionale di supporto alla popolazione anziana fragile.
“Ospedali e territorio devono essere messi nelle condizioni di lavorare al meglio insieme, in una rete che colleghi i percorsi di cura e di assistenza: questo è fondamentale soprattutto quando la persona anziana malata viene dimessa dall’ospedale e deve continuare le terapie e la riabilitazione”.


