Question time in Assemblea legislativa sul centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati
Bologna, 20 ottobre 2026 – Danneggiamenti, incendi di materiale, interventi delle forze dell’ordine e una rissa che ha portato al ferimento di un carabiniere e all’arresto di un minore. Sono gli episodi riportati dalla stampa nelle ultime settimane e nei mesi scorsi al centro di prima accoglienza di Villa Angeli, a Sasso Marconi. Il consigliere regionale Marco Mastacchi (RETE CIVICA) ha presentato un’interrogazione a risposta immediata in Aula per chiedere alla Giunta cosa sta succedendo e cosa intende fare.
Il centro ospita minori stranieri non accompagnati e fa parte del sistema di accoglienza straordinaria coordinato dalla Prefettura di Bologna, attivato per far fronte all’aumento degli arrivi sul territorio metropolitano. “L’accoglienza dei minori che arrivano soli è una funzione di grande valore umanitario e sociale, e va fatta bene”, afferma Mastacchi. “Questo significa avere abbastanza educatori, un giusto rapporto tra operatori e ospiti, percorsi di presa in carico seri e strumenti per prevenire i conflitti. Se mancano queste condizioni, a pagare sono tutti: i ragazzi accolti, chi lavora nel centro e chi vive intorno”. Per il consigliere è la domanda centrale: “I cittadini di Sasso Marconi sono comprensibilmente preoccupati. Dobbiamo capire se si tratta di fatti isolati oppure di criticità di gestione e di sicurezza che richiedono interventi concreti. Anche il lavoro degli operatori, che svolgono un compito delicatissimo ogni giorno, va protetto e sostenuto”.
Il question time domanda se la Regione sia a conoscenza delle criticità emerse a Villa Angeli e quali iniziative intenda assumere, per quanto di sua competenza e insieme a Prefettura, Azienda USL, Comune e ente gestore, per:
- verificare se le misure di sicurezza e i controlli oggi previsti siano adeguati;
- accertare eventuali problemi organizzativi o di gestione;
- tutelare i minori ospitati e gli operatori;
- evitare che episodi simili si ripetano;
- garantire che il centro rispetti gli standard di sicurezza, qualità dell’accoglienza e integrazione previsti dalla normativa.
Nella risposta in Aula la sottosegretaria Manuela Rontini ha riconosciuto che la Regione è a conoscenza delle criticità e dei gravi episodi, dentro e fuori la struttura, che richiedono un approfondimento da parte delle autorità competenti. Ha però precisato che Villa Angeli è un centro di accoglienza straordinaria da circa 50 posti, attivato dalla Prefettura di Bologna e di esclusiva responsabilità dello Stato: né la Regione né il Comune di Sasso Marconi gestiscono la struttura o controllano il contratto con la cooperativa che la gestisce, e le verifiche su organizzazione, personale e obblighi del gestore spettano alla Prefettura. Rontini ha ricordato i trasferimenti dei ragazzi verso la rete metropolitana di accoglienza diffusa, ha precisato che il centro non ha mai avuto 50 ospiti contemporaneamente (senza che questo ridimensioni la gravità dei fatti) e ha ribadito il sostegno della Regione a quel modello.
Nella replica Mastacchi ha preso atto della risposta, ma ha sottolineato che il problema non si esaurisce nella distribuzione delle competenze. “Davanti a un problema serve una reazione, ma non di pancia: deve nascere da un’analisi della situazione, per dare le risposte più giuste. Per dei minori non accompagnati non basta un’accoglienza da albergo. Se a casa nostra ci limitassimo a dar da dormire e da mangiare ai nostri figli, senza occuparci del loro tempo libero, dell’istruzione, della formazione, sarebbe evidentemente troppo poco”. Il consigliere ha aggiunto che dire che la competenza è della Prefettura non basta: “La Prefettura definisce modelli e budget, ma poi sono gli enti del territorio e tutti i soggetti coinvolti che devono parlarsi, individuare le criticità e tradurre in pratica un’accoglienza che non generi questi problemi e dia risposte ai ragazzi. Lo dico per esperienza diretta”.
“Serve che tutti si siedano attorno a un tavolo”, ha concluso Mastacchi, “per fare prima un’analisi delle criticità e poi costruire risposte coerenti, a tutela dei ragazzi, degli operatori e dei cittadini di Sasso Marconi”.
