La strada tra Caslino e Scarenna interrotta dal 2010 sarà oggetto di lavori idonei a riattivarne l’uso.
Finalmente.
Anni di inerzia prima e di contenzioso sul tracciato hanno portato a quindici anni di attesa.
Sarà riattivato il tracciato già in uso e non sarà cementificata la piana di Scarenna con un nuovo tracciato molto invasivo che era la scelta di alcuni e motivo di critica per altri.
Chi conosce i luoghi ha molto evidente come un nuovo tracciato attraverso la piana di Scarenna avrebbe completamente deturpato i luoghi ma questo era il volere della Presidente Mazza della Comunità Montana del Triangolo Lariano e ci si domanda perché tale scelta deturpante questi luoghi, quale il senso, quale il buon senso.
La Comunità Montana oramai da anni è un hub di distribuzione finanziamenti provenienti da Regione Lombardia verso aziende scelte dalla Comunità Montana.
Tale organo socracomunale non risponde direttamente ai meccanismi democratici di elezioni da parte dei cittadini quanto a logiche partitiche più che politiche e nell’ambito delle logiche politiche in quelle personali di alcuni politici locali.
Oltre ad HUB finanziario, per gli amici, è diventata stazione appaltante sottraendo tale funzione a città come Erba o alla organizzata e competente Provincia di Como.
Una roccaforte politica egemonizzata da alcuni sodali che fanno capo ad una specifica area politica se non addirittura allo stesso partito.
Abbiamo letto sulla prudente stampa locale ringraziamenti a molti attori di questa vicenda come se fosse stata serena e senza profonde divergenze e azioni atte a favorire il volere di alcuno.
Se la strada sarà riaperta come da ultime decisioni c’è una persona sopra le altre che ha fatto in modo che così fosse.
E per questo ha pagato il prezzo di feroci critiche pubbliche e tradimenti politici anche da chi, più di altri, doveva essere fedele alleato.
Sono stati messi in campo molti modi per fare in modo che le cose andassero diversamente ma sono tutti andati falliti questi tentativi con l’unica vittoria di Pirro finale di far commissariare il Comune di Asso per ripicca e, forse, avvertimento sia per il futuro che per i Sindaci più pavidi presenti in Comunità Montana.
Tra pochi mesi si voterà ad Asso e ciò che posso dire al di là di simpatia o antipatia personale :
se votassi ad Asso un Sindaco “libero” e tenace me lo terrei stretto.
Dario Gobbi Assowebtv