Le domande rivolte agli inserimenti e all’aggiornamento delle graduatorie ATA 24 mesi saranno aperte il 28 aprile 2026. Gli aspiranti avranno tempo fino al 19 maggio per compilare l’istanza e inoltrare la stessa. Questi elenchi sono l’unico canale attraverso cui si attinge per il ruolo, sebbene in misura troppo inferiore rispetto ai posti vacanti che, ogni anno, vengono dati poi a supplenza. Questa situazione ha generato il problema di dover mettere mano al sistema di reclutamento, superando il blocco del turn over. La posizione della Uil Scuola Rua è nel senso di prevedere un piano straordinario di assunzioni. Di seguito i dettagli.
Reclutamento ATA: “No ai concorsi; superare il blocco del turn over”
Alcuni mesi fa sembrava essere sui tavoli del Governo un’idea di riforma del reclutamento del personale ATA, su cui era stata la sottosegretaria all’Istruzione, Paola Frassinetti, ad aver acceso i riflettori. Immediate le ipotesi che si erano fatte, tra cui quella che andava nel senso di una previsione di un concorso per titoli ed esami. Questa soluzione aveva da subito destato malcontento tra gli aspiranti, incontrando anche il diniego delle organizzazioni sindacali. Sull’argomento è poi calato il silenzio.
Sul tema è tornato nelle scorse ore Pasquale Raimondo, rappresentante sindacale di Uil Scuola Rua, ospite dell’odierna live di Orizzonte Scuola. I numeri dei posti che saranno autorizzati per le immissioni in ruolo del personale ATA non si conoscono ancora ma il sindacalista ha fatto sapere che si avranno circa 10 mila assunzioni. Se guardiamo ai numeri dell’anno scorso siamo all’incirca sulla stessa lunghezza d’onda: per l’a.s 2025/26 furono autorizzate 9.524 assunzioni.
“Il personale ATA soffre di una limitazione, quella del turn over. C’è una norma di legge che blocca di base le immissioni in ruolo, e quindi allunga in maniera esagerata le graduatorie ATA 24 mesi. E qui nasce un tema caldo, che è quello relativo alla volontà dell’Amministrazione di cambiare la modalità di reclutamento rispetto a quella che conosciamo. Nei corridoi si sente dire della volontà di mettere in atto dei veri e propri concorsi, perchè siamo stati fortemente sanzionati dall’Europa in virtù della reiterazione dei contratti a termine. La nostra posizione è quella di essere assolutamente contrari, perchè quello delle graduatorie ATA 24 mesi, finalizzate al ruolo e agli incarichi annuali e fino al termine delle attività didattiche, è un meccanismo che negli anni non ha evidenziato alcun tipo di criticità. Tranne quella di avere delle graduatorie lunghe. Ma la reiterazione e l’abuso dei contratti a termine e l’avere graduatorie lunghe di certo non è colpa delle graduatorie ATA 24 mesi, ma è colpa del blocco normativo che impedisce al personale ATA, a differenza del personale docente, di poter ricevere un piano straordinario di immissioni in ruolo. La scuola italiana, e in particolare il personale ATA, soffre tantissimo di questa anomalia, e crediamo sia giunto veramente il momento di fare un piano straordinario per le immissioni in ruolo.” Queste le parole di Pasquale Raimondo (Uil Scuola Rua)


