Summit G20S, Comunità Marine: la legge per restare protagonisti nel Mediterraneo. Il Sindaco Armelao:”Le nostre comunità devono garantire servizi, sicurezza, mobilità, decoro e tutela del territorio a un numero di persone che nei mesi estivi cresce in maniera significativa”
Il G20Spiagge porta al Summit di Lignano Sabbiadoro la proposta per riconoscere la specificità delle grandi destinazioni costiere italiane
Alghero, Arzachena, Bibbona, Caorle, Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Piombino, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Senigallia, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste: le comunità marine del G20Spiagge da sole attraggono 55 milioni di presenze turistiche, il 12% delle presenze turistiche complessive in Italia.
Il turismo balneare è uno dei motori dell’economia turistica nazionale, ma per mantenere un ruolo di primo piano nel Mediterraneo non bastano la forza delle destinazioni e la qualità dell’offerta. Servono strumenti di governo adeguati a territori che nei mesi estivi cambiano dimensione, moltiplicando popolazione, servizi e responsabilità.
È il tema che il G20Spiagge porterà al Destination Summit delle Comunità Marine di Lignano Sabbiadoro: arrivare a una legge che riconosca la specificità dei Comuni costieri ad alta intensità turistica.
Le grandi destinazioni balneari sono chiamate ogni anno a gestire milioni di presenze, garantendo sicurezza, mobilità, raccolta dei rifiuti, tutela ambientale, servizi, manutenzione urbana e grandi eventi con strumenti amministrativi e finanziari ancora largamente parametrati solo sulla popolazione residente.
La questione riguarda direttamente la competitività dell’Italia. Le destinazioni del Mediterraneo investono in infrastrutture, sostenibilità, innovazione e allungamento della stagione. L’Italia deve poter competere con strumenti all’altezza del valore economico e occupazionale prodotto dalle proprie coste.
“Chi amministra una città balneare conosce bene la differenza tra la popolazione residente e quella che il territorio si trova a gestire durante la stagione estiva – sottolinea il Sindaco di Chioggia Mauro Armelao –. Le nostre comunità devono garantire servizi, sicurezza, mobilità, decoro e tutela del territorio a un numero di persone che nei mesi estivi cresce in maniera significativa. Partecipare al Summit significa portare al tavolo questa realtà e contribuire a costruire strumenti più adeguati alle esigenze delle città costiere. Non chiediamo privilegi, ma la possibilità di programmare e amministrare con maggiore efficacia, riconoscendo il ruolo che le destinazioni balneari hanno per l’economia e il turismo del nostro Paese. ”
«La legge sulle Comunità Marine non chiede privilegi, ma riconosce una realtà: nei mesi estivi amministriamo vere e proprie città. Se vogliamo che l’Italia continui a essere protagonista nel Mediterraneo, dobbiamo mettere le nostre destinazioni nelle condizioni di investire, programmare e garantire servizi adeguati a milioni di ospiti», sottolinea Roberta Nesto, coordinatrice nazione del G20Spiagge.
Il Summit di Lignano sarà quindi un passaggio centrale nel confronto tra Sindaci, Regioni e Governo. L’obiettivo è trasformare il riconoscimento delle Comunità Marine in una politica nazionale per il turismo costiero, capace di coniugare competitività, qualità dei servizi, sicurezza e sostenibilità.
Il mare è una città. E deve poter essere governato come tale.

