La Blu Basket rimonta 22 punti di svantaggio e, sospinta da un Miaschi al suo high career (36 punti con 6/8 da due, 5/9 da tre, 9/12 ai liberi e 42 di valutazione in 34′), raggiunge la vittoria su Latina. Un canestro di Harris finalizza una lunga rincorsa, consentendo ai biancoblù di vincere 90-92 e di ottenere al PalaBianchini il quarto successo esterno stagionale.
In avvio di match coach Finelli schiera il quintetto usuale (Vitali, Harris, Miaschi, Pacher, Guariglia) per affrontare lo starting five di Sacco, composto da Parrillo, Gaines, Romeo, Moretti e Alipiev. La gara parte con un botta e risposta dall’arco tra Alipiev e Miaschi. Il bulgaro promuove il primo allungo dei pontini (10-3 al 2′), al quale l’esterno di Treviglio risponde (4/4 dai 6,75) per il primo vantaggio ospite: 15-16 (5′). Entra in gioco anche Pacher per il +4 Gruppo Mascio (19-23), ma sul finire della prima frazione Romeo, Alipiev e Gaines colpiscono dalla lunga (28-25 alla prima sirena).
La seconda frazione inizia con i padroni di casa in grande fiducia, mentre dall’altra parte la Blu Basket non trova continuità in attacco e fatica a difendere il proprio canestro. In 6′ solo un canestro di Barbante e un Cerella da tre falli in pochi secondi, contro i 21 realizzati della Benacquista. Latina continua ad avere punti pesanti da Alipiev e i nerazzurri spingono sino al massimo vantaggio: 49-27 (16′). La risalita di Finelli parte dalla difesa a zona: in avanti i protagonisti sono Miaschi, Pacher ed Harris; quest’ultimo mette la tripla del -10 (1-13 di break). A metà gara il ritardo torna sotto la doppia cifra: 53-44.
Dopo il cambio campo Pacher schiaccia, ma si accende anche l’allarme falli per Guariglia. Fall scrive nuovamente +10 (65-55), poi Miaschi tocca i 30 punti personali. I due top scorer biancoblù non falliscono dalla lunetta e al 29′ c’è un solo possesso di ritardo (69-66). Latina trova ancora energia e punti da Gaines, ma Sacchetti da sotto l’anello firma il 73-68 del 30′.
Nell’ultimo periodo Fall sostiene le speranze dei laziali (77-70), tuttavia Treviglio riesce a cambiare