“L’astensione di oltre metà dei sindaci sul piano attuativo dell’Asfo ha un chiaro significato: il cambio di direzione non ha risolto i problemi del sistema sanitario nel Friuli Occidentale e il malcontento verso idisservizi è tale da spingere anche diversi eletti nel Centrodestra a smarcarsi dall’assessore alla salute Riccardi”.
Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), commentando l’astensione di 16 sindaci sul Piano
attuativo dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale (Asfo).
“Oggi abbiamo l’ulteriore conferma non solo del sentimento di forte insoddisfazione presente da tempo tra operatori e
cittadini, ma anche di forti imbarazzi e divisioni nel Centrodestra, manifestatesi già in campagna elettorale con alcune
prese di distanza e ribadite più recentemente da tutto il gruppo consiliare di Fdi nel pordenonese, che ha affermato la volontà di vigilare sul futuro del Cro, palesando sfiducia verso l’operato
della Giunta regionale”.
Secondo Conficoni, “lo spostamento e promozione dell’ex direttore
generale Polimeni in Arcs, non è sufficiente a risollevare la
situazione. La ferita aperta non si è affatto rimarginata
soprattutto perché la spinta verso il privato da parte della
Regione sta ulteriormente indebolendo la sanità pubblica,
penalizzata dalla fuga del personale. Serve dunque un cambio di
rotta – conclude il consigliere dem – anche verso una più equa
ripartizione delle risorse perché la forbice tra l’Asfo e le
altre aziende del Fvg si è allargata e va necessariamente
ridotta”.


