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Marco Putto (Patto-Civica Fvg)

TRIESTE: PUTTO (PATTO-CIVICA): SOSTEGNO A INIZIATIVE PER SALVARE RSA

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Il consigliere regionale Marco Putto (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg) esprime il proprio convinto e totale sostegno alle iniziative messe in campo da cittadini, lavoratori, sindacati e istituzioni locali per opporsi alla decisione, assunta unilateralmente dall’Azienda sanitaria Friuli occidentale (Asfo), di chiudere la Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) di Roveredo in Piano, la cui dismissione è prevista per il 31 luglio 2025.

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“Una scelta gravissima – dichiara Putto in una nota – assunta senza alcun reale confronto con il territorio, priva di trasparenza e fondata su logiche incomprensibili, che rischia di cancellare un presidio pubblico fondamentale per l’assistenza agli anziani non autosufficienti, proprio in un momento storico in cui la domanda per questi servizi è in costante aumento”. Il consigliere, già promotore di un’interrogazione depositata in Consiglio regionale lo scorso 26 giugno, invita tutti i cittadini a partecipare attivamente alle mobilitazioni previste: la manifestazione pubblica di domenica 14 luglio alle ore 10 in piazzetta del Portello a Pordenone (zona “Bronx”), promossa da cittadini, sindacati e comitati davanti alla sede dell’Asfo; l’assemblea pubblica del 28 luglio alle ore 20 presso l’auditorium comunale di Roveredo in Piano; la petizione popolare già in circolazione, che lo stesso Putto ha sottoscritto e invita tutti a firmare.

“Le ragioni della protesta sono fondate – continua Putto – e vanno ben oltre la legittima difesa dei posti di lavoro: parliamo di 34 operatori, solo 4 dei quali verrebbero ricollocati nella sede di Sacile, mentre gli altri si troverebbero in una

condizione di grave incertezza occupazionale, con il concret rischio di perdere il posto di lavoro in piena estate, in assenza

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di una pianificazione credibile”.

Ma il cuore della battaglia è la difesa della sanità pubblica.

“La chiusura della Rsa di Roveredo – sottolinea Putto – significa

eliminare 24 posti letto dedicati ad anziani non autosufficienti,

senza prevedere un’alternativa altrettanto strutturata sul

territorio. Questo non è un semplice atto di riorganizzazione, è

un colpo diretto alla rete dei servizi sociosanitari pubblici, e

riguarda tutto il Friuli Occidentale. È inaccettabile che una

struttura recentemente ristrutturata con investimenti pubblici

venga oggi ritenuta “di scarsa utilizzabilità”, e allo stesso

tempo considerata adatta per ospitare un servizio ad alta

complessità come la Neuropsichiatria infantile. Un controsenso

che lascia sconcertati”.

Putto ribadisce con forza i principi che a suo avviso devono

ispirare ogni scelta in materia sanitaria: “Il diritto alla cura

e alla riabilitazione è un diritto universale, che deve essere

garantito dal servizio pubblico. Non possiamo permettere che si

affermi un modello che smantella presidi pubblici territoriali a

favore di strutture private, anche se convenzionate. Il personale

sanitario e socioassistenziale merita rispetto, valorizzazione e

certezze, non precarietà e disorientamento”.

Il consigliere regionale conclude rinnovando il proprio impegno:

“Continuerò a portare la voce di questo territorio in Consiglio

regionale, chiedendo con forza alla Giunta regionale di rivedere

questa scelta, di sospendere la chiusura della Rsa e di attivare

un vero confronto con gli amministratori locali, le parti sociali

e i cittadini. Non si governa la sanità con atti unilaterali, ma

con il dialogo, la programmazione e il rispetto per chi ogni

giorno lavora per il benessere della nostra comunità”.

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