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Truffa del “finto carabiniere”: altri 3 arresti nelle ultime 24 ore tra Torino e Messina

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I CARABINIERI DEL COMANDO PROVINCIALE DI TORINO
PROSEGUONO NELL’AZIONE DI CONTRASTO AL DEPRECABILE
FENOMENO DELLE TRUFFE AGLI ANZIANI.

Altre due operazioni sono state concluse nelle ultime ore dai Carabinieri del Comando
Provinciale di Torino sul fronte del fenomeno delle truffe perpetrate nei confronti di
persone anziane.


Nel pomeriggio del 2 settembre i Carabinieri della Stazione di Giaveno hanno tratto in
arresto due cittadini italiani di 19 e 20 anni, entrambi incensurati e residenti a Torino,
ritenuti responsabili di truffa aggravata ai danni di un ottantunenne del posto. Nella
circostanza l’anziano pensionato, insospettito da una telefonata ricevuta da un sedicente
maresciallo dei Carabinieri, il quale gli aveva chiesto la possibilità di visionare i gioielli che
aveva in casa a seguito di una presunta rapina perpetrata in Torino da alcuni malviventi
che viaggiavano a bordo di un’auto con una targa clonata a lui intestata, aveva contattato
il 112 descrivendo i fatti e rappresentando ai Carabinieri che di lì a breve il “maresciallo” si
sarebbe recato presso la propria abitazione. Compresa la situazione i militari della
Stazione di Giaveno predisponevano un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione
del pensionato riuscendo a sorprendere nella flagranza del reato i due soggetti: uno che
svolgeva la funzione di “palo” ed autista l’altro come materiale esecutore della sottrazione
che veniva bloccato non appena uscito di casa con gioielli in oro e argento per il peso di
100 grammi circa. La refurtiva veniva immediatamente recuperata e restituita al
pensionato. I due uomini venivano arrestati e, su disposizione dell’A.G. di Torino, tradotti
presso i rispettivi domicili in attesa di essere giudicati per direttissima.

L’altro tentativo di truffa è stato invece sventato nel pomeriggio del 3 Settembre questa
volta dagli uomini del Nucleo Radiomobile di Chivasso che hanno tratto in arresto una
donna di 22 anni originaria di Benevento. Quest’ultima, poco prima, spacciandosi per un
militare dell’Arma, aveva contattato telefonicamente un anziano di Verolengo riferendogli
che alcuni soggetti avevano clonato i suoi documenti e quelli di sua moglie al fine di
noleggiare una vettura con la quale era stata perpetrata una rapina in gioielleria e che
fosse pertanto necessario recarsi presso il locale comando stazione Carabinieri per
chiarire l’accaduto, avvisandoli che di lì a breve sarebbe arrivata presso l’abitazione per
effettuare una verifica sui gioielli nella loro disponibilità. L’uomo, in quel mentre non
presente in casa, avvisava la consorte la quale aveva già ricevuto la visita della donna che
si faceva consegnare, frettolosamente, tutti i monili in oro presenti in casa adducendo,
quale scusa, la necessità di portarli in caserma per eseguire le opportune verifiche.
L’atteggiamento della ventiduenne, allontanatasi rapidamente dall’abitazione, insospettiva la donna che contattava telefonicamente il 112 al fine di segnalare l’accaduto. I Carabinieri, raccolti i primi dati, riuscivano a rintracciare la donna a bordo di un taxi nei
pressi della stazione ferroviaria. Sottoposta a perquisizione veniva trovata in possesso
della refurtiva, immediatamente riconsegnata ai legittimi proprietari. La ventiduenne, in
attesa dell’udienza di convalida, su diposizione dell’A.G. di Ivrea è stata tradotta presso la
casa Circondariale Lo Russo Cotugno di Torino.

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I provvedimenti a carico dei soggetti citati sono stati emessi durante le indagini
preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza. [ADG]

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