L'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, in Seconda commissione consiliare
L'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, in Seconda commissione consiliare

UDINE: Commercio – Bini, ddl di settore semplifica e ammoderna

Pubblicità

“Il ddl che modifica la legge regionale del settore commercio (Lr 29/05) punta a semplificare, ammodernare e

Pubblicità

 

aggiornare la disciplina del comparto. L’adeguamento e la semplificazione della normativa del 2005 rappresentano la prima pietra di una riforma del terziario che si realizzerà con la prossima legislatura regionale”.

Lo ha indicato l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini in II Commissione consiliare dando conto degli elementi caratterizzanti l’impianto normativo ovvero la semplificazione e l’ammodernamento oltre che l’abrogazione di leggi in contrasto con norme comunitarie e statali e la riorganizzazione del Titolo III della legge regionale 29/05 riguardante il “commercio sulle aree pubbliche”.

“Il ddl non rappresenta una modifica strutturale ma una semplificazione e un adeguamento normativo del settore” ha

Pubblicità

chiarito Bini ricordando come l’iter del disegno di legge sia stato caratterizzato da un percorso di condivisione frutto della concertazione tra i principali rappresentanti del sistema quali Anci, enti locali e associazioni di categoria.

“Grazie all’aggiornamento della legge regionale sul commercio si

è colta anche l’occasione di riordinare alcuni articoli che erano

diventati di difficile applicazione considerando l’evoluzione del

contesto socio-economico di riferimento” ha specificato

l’assessore regionale, evidenziando come “l’intervento sia una

naturale continuità dell’introduzione con la legge

SviluppoImpresa dei distretti del commercio che sono in fase di

regolamentazione”.

Si semplificano ad esempio le comunicazioni di inizio, subentro e

cessazione attività e si introduce la previsione di nuove forme

di vendita, quali l’home food e l’home restaurant. Allo stesso

modo viene meglio specificato, attualizzandolo, l’e-commerce

semplificandone l’attivazione.

“Si tratta di pratiche che si stanno diffondendo e una norma era

richiesta sia dalle amministrazioni comunali sia dalle

associazioni di categoria, per combattere l’abusivismo. Il fatto

di inserire le definizioni di home food e home restaurant nel ddl

– ha indicato Bini – permetterà alle attività di iscriversi al

registro delle imprese e conseguentemente consentirà di svolgere

i controlli adeguati, soprattutto in ambito sanitario. È una

legge che punta a tutelare le attività non il contrario”.

“Ulteriore elemento di novità è rappresentato dalla

semplificazione delle procedure delle vendite promozionali e di

liquidazione – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga –

senza andare a intaccare le vendite di fine stagione, i

cosiddetti saldi. Quindi si sono abrogate le norme che

prevedevano aggravi inutili per le imprese razionalizzando le

fattispecie delle vendite straordinarie”.

Le modifiche introdotte porteranno ricadute positive in termini

di risparmio di costi e di tempi amministrativi sia per le

aziende sia per gli enti locali “di conseguenza, lo Sportello

unico attività produttive (Suap) – ha precisato Bini – sarà

sgravato da una serie di procedure ormai obsolete e inutili nei

procedimenti amministrativi”.

Oltre all’abrogazione di norme superate dalla legislazione

statale o comunitaria, la proposta normativa aggiorna anche la

disciplina in merito al commercio sulle aree pubbliche. Sul punto

Bini ha indicato come “sono stati predisposti i nuovi criteri di

priorità a cui i Comuni potranno fare riferimento per la gestione

di mercati e fiere e per l’assegnazione dei posteggi. Con questa

modifica – ha aggiunto Bini – vengono valorizzate la

professionalità dell’operatore acquisita nell’esercizio

dell’attività su area pubblica, la commercializzazione di

prodotti tipici locali e del Made in Italy, il rispetto dello

stato dei luoghi e del contesto architettonico, in un’ottica di

armonica correlazione con l’ambiente in cui viene svolto il

mercato”.

L’esponente della Giunta regionale ha poi illustrato il

regolamento per gli impianti a fune, che ha ricevuto parere

favorevole all’unanimità dalla Commissione. Si tratta di un

documento che si prefigge lo scopo di fornire uno strumento di

lavoro unico e funzionale, racchiudendo in un unico testo

normativo la disciplina delle attività concernenti gli impianti,

dall’autorizzazione alla costruzione fino alla gestione degli

stessi, con la definizione delle funzioni dei soggetti che di

volta in volta svolgono le attività a loro assegnate dalla legge.

Lascia un commento