C’è una storia in cui il talento artistico si fonde con la forza della vita, abbattendo ogni barriera. È la storia di Sarah Bellome, 28 anni, residente a Colverde (Como), artista, poetessa e performer che ha recentemente vissuto un momento di straordinaria consacrazione. Sarah è stata infatti invitata personalmente dalla Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, a partecipare a EXPOAID, il grande evento nazionale tenutosi a Rimini e interamente dedicato al mondo dell’inclusione, dell’associazionismo e dei progetti volti a migliorare la vita delle persone.
Per Sarah – e per la sua famiglia – si è trattato di una tre giorni intensa e ricca di emozioni, culminata con la salita sul palco riminese. Supportata come sempre dall’immancabile presenza di mamma Daniela Porro (fresca del trionfo alla Biennale d’Arte di Cremona), la giovane artista comasca ha potuto raccontare la propria esperienza e mostrare le sue opere d’arte, incantando la platea e dimostrando come l’espressione creativa possa essere il più potente strumento di libertà e riscatto sociale.
Che cos’è EXPOAID?
EXPOAID non è una semplice fiera, ma il principale evento istituzionale e sociale in Italia dedicato al mondo della disabilità e dell’inclusione. Voluto fortemente dal Ministero per le Disabilità, l’appuntamento di Rimini nasce come una grande piazza di confronto per dare voce ai ragazzi, alle famiglie e alle associazioni del terzo settore. L’obiettivo è duplice: da un lato raccontare storie di successo e buone pratiche, dall’altro elaborare proposte concrete per migliorare l’accessibilità, il lavoro, lo sport e la vita quotidiana di ognuno, mettendo la persona al centro di ogni riflessione.














Il percorso di Sarah: pittura, poesia e performance
Sul palco e negli spazi di EXPOAID, Sarah Bellome ha potuto raccontare a fondo il suo percorso multidisciplinare, che spazia con disinvoltura dalla pittura alla poesia, fino alla performance. La sua arte non è solo estetica, ma un veicolo per comunicare emozioni profonde, un linguaggio universale che supera i limiti fisici o comunicativi tradizionali.
L’evento ha rappresentato per lei un’opportunità straordinaria di crescita e confronto, permettendole di incontrare tantissime persone e dialogare con altri giovani provenienti da tutta Italia. A testimonianza della rilevanza del suo lavoro, Sarah ha ricevuto anche la visita speciale di Lucia Borgonzoni, Viceministro alla Cultura, che ha voluto visionare personalmente le sue opere, complimentandosi per la qualità e la sensibilità delle sue creazioni.
“Tre giorni intensi pieni di emozione, dove ogni ragazzo ha parlato di sé e ha raccontato delle sue esperienze”
Queste le parole che descrivono l’atmosfera respirata a Rimini, un luogo dove la condivisione ha trasformato le storie individuali in un patrimonio collettivo.
Una doppia vittoria per la famiglia
Questo successo rappresenta una vera e propria “doppia vittoria” per la mamma Daniela Porro. Se da un lato l’artista comasca ha ottenuto il massimo riconoscimento della critica istituzionale a Soncino, dall’altro ha potuto festeggiare il traguardo più importante: quello della vita, della solidarietà e dell’autonomia di sua figlia Sarah. Una sinergia familiare rara e bellissima, dove l’arte si conferma, ancora una volta, il filo conduttore per superare ogni confine.

