Due sono le idee che mi porto fuori da questa data così tonda e per questo così sentita. La prima, più concreta, le prese di posizione dei sindaci di Erba e Canzo, comunità nelle quali vivo, da cui ho origine e nelle quali stanno crescendo le mie figlie. La seconda la grande manifestazione popolare di ieri pomeriggio a Milano : Milano è dove sono nato e cresciuto, Milano è dove è nato il fascismo Milano è il luogo del 25 aprile.
Con provvedimento non è dato di sapere quanto condiviso anche dalla loro parte politica alcuni sindaci italiani hanno escluso ANPI dalla commemorazione ufficiale, istituzionale, del 25 aprile. Non solo nei nostri territori ma a macchia di leopardo in Italia. Sempre sindaci “di destra”.
Salta subito in evidenza la differenza con Milano, città del 25 aprile, ove il Sindaco Sala ha sfilato come moltissimi altri entro una manifestazione organizzata e gestita da ANPI. ANPI, per i meno informati, è un’associazione fondata dai partecipanti alla resistenza italiana contro l’occupazione nazifascista nella seconda guerra mondiale. Nata a Roma nel 1944, mentre nel Nord Italia la guerra era ancora in corso, è stata eretta in ente morale il 5 aprile 1945. L’associazione degli ex partigiani è aperta, dal 2006, a chiunque condivida i valori della Resistenza. Su alcune “parole” è necessario fermarsi ed approfondire per non correre il rischio di non comprenderci.
Un breve esercizio da scuola media inferiore che rubo alla professoressa di lettere di mia figlia alle scuole medie Puecher di Erba.
PARTIGIANO è chi sceglie “una parte tra due possibili” ogni scelta è partigiana perché decidere implica scegliere da che parte stare. Tecnicamente potremmo chiamare partigiani anche quelli che hanno seguito Mussolini fino al mese di aprile del 1945, ma per questa parte di Italiani abbiamo sempre scelto altri nomi per identificarli.
LIBERAZIONE è la parola che associata a “festa” viene utilizzata maggiormente per indicare la ricorrenza del 25 aprile anche se, non a caso, questa definizione “accorciata” non chiarisce bene da chi e da cosa gli italiani si sono liberati il 25 aprile 1945.
NAZISTA si riferisce allo Stato tedesco ed alle sue truppe in Italia fino al 1945, una parte politica europea prima alleata e poi nemica dell’Italia nella seconda guerra mondiale
FASCISTA significa molte cose per l’Italia e gli Italiani e se ci saranno occasioni approfondiremo più che volentieri, per ora lo definiremo come “tutto ciò che gravitò attorno a Benito Mussolini sia come cultura che come evento militare per la Nazione, allora ancora Regno.
SINDACO è la persona che dirige l’amministrazione comunale.
Rappresenta l’organo monocratico posto al vertice dell’ente territoriale locale di base che nei vari paesi assume denominazioni diverse: comune, municipalità, municipio, città ecc.
Si deve intendere il Sindaco come “sindaco di tutti” i cittadini di un comune e non come il caposquadra della parte politica risultata vincente alle elezioni.
Questo non sempre avviene per diversi motivi tra cui la passione italica di dividersi in fazioni dai tempi di guelfi e ghibellini e forse anche prima se i Romani trovarono opportuno rapire le donne dei Sabini per popolare la loro nascente comunità.
Per ora mi fermo. Con l’impegno di proseguire. L’argomento è complesso e purtroppo io tendo alla “zuppa” come mi segnalano le figlie. Che ci posso fare ….sono un boomer !!!
Dott Dario Gobbi Assowebtv


