L’Unione di Centro della Liguria accoglie con profonda condivisione le recenti dichiarazioni di Sua Eccellenza Mons. Antonio Suetta, Vescovo di Ventimiglia-Sanremo, in merito alla sentenza della Corte di Cassazione che sostituisce le dizioni “Padre” e “Madre” con “Genitore 1” e “Genitore 2” sulle carte d’identità dei minori.
Mons. Suetta, con chiarezza e coraggio, ha denunciato questa decisione come “innaturale ed irrazionale”, riaffermando che “pretendere di equiparare le coppie di fatto formate da persone dello stesso sesso alla famiglia naturale non corrisponde all’ordine naturale delle cose”.
In un tempo in cui il politically correct soffoca il libero pensiero e le verità più profonde sull’uomo e sulla società, l’UDC Liguria ribadisce con forza che la famiglia naturale, fondata sull’unione tra un uomo e una donna, resta il pilastro irrinunciabile della nostra comunità.
La battaglia per la difesa della famiglia, per il rispetto della verità antropologica e contro l’imposizione di nuove ideologie deve diventare un’azione politica concreta.
Non bastano più le singole voci, per quanto autorevoli: è giunto il momento di ricostruire un grande soggetto politico cattolico che, senza timori, sappia portare questi valori nelle istituzioni, traducendoli in atti esecutivi chiari e coraggiosi.
L’UDC Liguria si fa promotore di un appello:
è urgente rifondare un partito dei cattolici, saldo nella fede e nell’impegno civile, capace di difendere senza compromessi la verità sull’uomo, sulla vita, sulla famiglia. Un partito che, forte della sua identità, sia voce e strumento di chi crede che i valori non negoziabili non possano essere sacrificati sull’altare del relativismo e dell’opportunismo politico.”



