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L'assessore Amirante nel corso del suo intervento

50mo Sisma: Amirante, campo Ana Barcis trasmette valori a giovani

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“In questo cinquantesimo del terremoto del Friuli il campo Ana che si chiude oggi ufficialmente a Barcis assume un significato ancora più profondo: qui i giovani hanno fatto propri i valori della solidarietà, del volontariato e della ricostruzione che gli alpini hanno incarnato nel 1976”.

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Lo ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante intervenendo, su delega del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, alla cerimonia conclusiva del campo estivo Ana di Barcis, che ha coinvolto 43 ragazzi provenienti da cinque regioni italiane: Friuli Venezia Giulia, Calabria, Piemonte, Lombardia e Veneto.

“Si chiude oggi un importante percorso formativo che richiama i valori che hanno animato la rinascita del Friuli dopo il

terremoto: solidarietà, altruismo e spirito di servizio. Gli

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alpini continuano a trasmettere questi principi alle nuove

generazioni attraverso esperienze come i campi scuola, formando

ragazze e ragazzi nel rispetto del territorio e nell’impegno

verso la comunità”.

L’assessore ha ricordato come l’edizione 2026 assuma un

significato particolare perché coincide con il cinquantesimo

anniversario del sisma del 1976, sottolineando il ruolo

determinante svolto dagli alpini durante l’emergenza e nella

ricostruzione. “Fu proprio in quei giorni che prese forma quella

rete di volontariato che sarebbe diventata uno dei pilastri della

Protezione civile. Qui è nata una delle più grandi storie di

solidarietà e rinascita del nostro Paese e la Valcellina ha dato

e continua a dare il suo grande contributo”.

Rivolgendosi ai partecipanti, Amirante ha evidenziato il valore

dell’esperienza vissuta durante il campo. “Avete imparato cosa

significa essere parte di una squadra, superare i propri limiti e

rispettare il territorio che vi ha ospitato. L’augurio è che

torniate a casa con uno zaino pieno di questi valori, pronti ad

aiutare il prossimo e orgogliosi delle vostre radici”.

La cerimonia è iniziata con l’alzabandiera e gli onori ai Caduti

davanti al monumento nei pressi del municipio. Alpini e autorità

hanno quindi sfilato fino al lungolago, dove hanno partecipato

alla Santa Messa celebrata dal vescovo di Concordia-Pordenone,

monsignor Giuseppe Pellegrini.

Al termine della celebrazione sono intervenuti il sindaco di

Barcis Claudio Traina, il colonnello Antonio Esposito in

rappresentanza della Brigata alpina Julia, il presidente della

sezione Ana di Pordenone Ilario Merlin e il capo campo Alessandro

Fiabane.

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