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I banchi dei consiglieri di Opposizione

TRIESTE: VIABILITÀ TRE IPOTESI DI CORRIDOI STRADALI IL DIBATTITO

Numerose le richieste di chiarimento e le considerazioni espresse dai consiglieri regionali della IV Commissione a proposito delle tre ipotesi di collegamento stradale da ovest a est analizzate dallo studio di ingegneria E-Farm.

Marco Putto (Patto-Civica), primo firmatario della richiesta di audizione, in due distinti interventi ha parlato di “opere

impattanti e complesse”, sottolineando la necessità di alleviare il traffico che oggi grava sulla statale Pontebbana, per poi soffermarsi sul tracciato B, quello che in base alla classifica elaborata dai tecnici sembra il più appetibile in termini di tempistica e funzionalità. Una delle caratteristiche positive di questa ipotesi – hanno infatti spiegato gli auditi – è che

richiederebbe un minor consumo di suolo, dal momento che si svilupperebbe per il 77% su strade provinciali già esistenti. “Ma immagino – ha commentato Putto – che questa percentuale vari molto tra provincia di Pordenone e provincia di Udine, credo che nell’Udinese si uscirebbe di più dai tracciati ordinari”. Intuizione confermata dalla project manager Sara Falasco, che ha indicato percentuali di circa l’80% nel Pordenonese e del 50% nell’Udinese.

Sulle strade già esistenti si è soffermato anche il capogruppo del Patto-Civica, Massimo Moretuzzo, che con esempi puntuali ha chiesto di valutare le caratteristiche di alcuni tratti, “attualmente al livello di carrarecce con un po’ di asfalto”.

Andrea Carli (Pd), ha chiesto invece di sentire il parere dei portatori di interesse della Pedemontana pordenonese, definendo

l’ipotesi B “accettabile per il territorio da cui provengo,

mentre l’ipotesi C che vira più a sud sarebbe inaccettabile” e

chiedendo e ottenendo rassicurazioni dall’assessore Amirante

sull’ipotesi di raddoppio di corsie nell’attuale tratto della

Cimpello-Sequals.

Rosaria Capozzi (M5S) ha chiesto chiarimenti sull’aspetto dei

costi, mentre Furio Honsell (Open) ha voluto conoscere l’impatto

delle tre ipotesi sulla riduzione del traffico sulla statale

Pontebbana. Manuela Celotti (Pd) ha sottolineato che le tre

diverse ipotesi rispondono a esigenze molto diverse, “non più

solo il raccordo tra Pedemontana pordenonese e Gemona, ma il

collegamento nell’ambito di un’area molto vasta”. La consigliera

dem considera inoltre “impattanti le alternative alla

Cimpello-Sequals, in quanto andrebbero a gravare sui centri

abitati portandovi traffico pesante. È chiaro che su questi

aspetti vanno coinvolti a fondo i Comuni”.

Preoccupata dei risvolti ambientali e paesaggistici anche Serena

Pellegrino (Avs) che ha ricordato i recenti progetti di raddoppio

del ponte sul Tagliamento nella zona di Dignano, chiedendo di

adeguare le tre ipotesi a questi aggiornamenti. Pellegrino ha

anche evocato la cosiddetta opzione zero, quella di non

intervenire. Nicola Conficoni (Pd) ha voluto invece conoscere

l’incidenza della Pedemontana veneta sui flussi di traffico,

toccando anche il tema del trasporto su ferro e della

pericolosità dell’attuale tracciato della Cimpello-Sequals

“spesso teatro di incidenti mortali”.

“Mi sembra che il tracciato B – ha commentato invece Lucia Buna

della Lega – possa essere portato a termine più facilmente.

Ricordiamoci che le risorse di Regione e Stato non sono certo

infinite”. Un altro consigliere di maggioranza, Markus Maurmair

(FdI), ha invece chiesto e ottenuto chiarimenti sulle modalità di

attribuzione dei punteggi assegnati dai tecnici alle tre diverse

ipotesi progettuali.

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