Al momento stai visualizzando Pordenone città educante

Pordenone città educante

«Pordenone è una città che si interroga su quello che è il capitale per tutti noi più prezioso: quello umano.
Con il progetto Pordenone città educante vogliamo portare attorno allo stesso tavolo tutti quei soggetti che
giocano un ruolo, a qualsiasi livello, nell’educazione dei giovani al fine di riaprire un dialogo finalizzato a
costruire, tutti insieme, una comunità più forte» — dichiara il Sindaco Alessandro Basso.

Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti il Sindaco Alessandro Basso, l’Assessore
all’Istruzione Pietro Tropeano, che prontamente si è reso disponibile a coordinare questo percorso, il dott.
Matteo Pasqual, educatore e pedagogista, che collaborerà al progetto, e Federica Cauz, come riferimento di
competenza comunale sul tema dell’educazione.


Il Sindaco sottolinea come il tema sia centrale per la città:
«Vogliamo fare in modo che Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027 sia preceduta, idealmente, da
una Pordenone Capitale dell’Educazione. La cultura, infatti, è il frutto di un terreno fertile, dove gli alberi
hanno radici profonde nell’educazione: senza di esse non possono esserci uno sviluppo e una crescita
autentici.»


Il progetto prende avvio con un evento di rilievo: la professoressa Daniela Lucangeli tornerà a Pordenone
per affrontare le sfide dell’educazione nel tempo presente.


«Siamo orgogliosi che una voce autorevole come la professoressa Lucangeli apra questo percorso —
continua il primo cittadino — perché l’educazione oggi non è solo un tema scolastico: è una responsabilità
condivisa da famiglie, istituzioni, comunità e città intera che devono dialogare e fare squadra.»
L’obiettivo è dare risposte concrete ai problemi che emergono dalle scuole e dalla vita quotidiana dei
ragazzi.


«È vero che vi sono segnali di disagio ma dall’altra parte emergono anche grandi potenzialità nei nostri
giovani — spiega Basso —. Sta a noi adulti cogliere queste manifestazioni, accompagnando di conseguenza
ragazze e ragazzi nel costruire spazi di crescita sicuri e stimolanti. Questo è il mandato che ci assumiamo:
non reagire solo alle emergenze ma costruire una visione educativa di lungo periodo che le prevenga.»
Il progetto si propone come piattaforma di confronto e di azione.

«Pordenone è una città viva, con energie e talenti che spesso restano isolati. Con Pordenone città educante
vogliamo unirli, perché solo facendo rete tra scuole, famiglie, università, associazioni e istituzioni possiamo
affrontare le grandi sfide educative del nostro tempo» — evidenzia ancora il Sindaco.


L’Assessore all’Istruzione Pietro Tropeano ha ribadito il senso dell’iniziativa:
«Inizia a breve un nuovo anno scolastico e la scuola deve avere un ruolo di centralità all’interno della nostra
città. È proprio per questo motivo che abbiamo deciso di partire con un progetto importante e complesso: un
percorso di formazione ed educazione a 360° dei nostri ragazzi verso una vera comunità educante. Il
progetto, portato avanti dal team della professoressa Lucangeli di Padova, mira a racchiudere tutte le realtà
educative e formative della città assieme a docenti e formatori delle nostre scuole, per dar vita a un vero e
proprio tavolo della formazione e dell’educazione. Questo cammino triennale vuole garantire ai nostri
giovani, agli insegnanti e a tutta la città un’occasione di crescita, di maturazione e di sinergia con le tante
proposte associative e culturali presenti sul territorio. Con questo percorso ci prepariamo all’appuntamento
con la Capitale della Cultura 2027 e vogliamo promuovere Pordenone anche come Capitale dell’Istruzione,
della Formazione e dell’Educazione.»


Il Sindaco Basso ha infine concluso con un invito alla cittadinanza:
«Questo progetto non appartiene solo al Comune, ma a tutti. Invito famiglie, insegnanti, studenti,
associazioni e realtà del territorio a partecipare e a portare il loro contributo. Solo insieme possiamo fare di
Pordenone una città che educa davvero. Una città educante.»

Lascia un commento