Martedì 25 agosto 2025 – Si è da poco conclusa la conferenza stampa di presentazione della 29ª
edizione de l’Arlecchino Errante – Festa internazionale del teatro vivo, che si terrà a Pordenone dal
2 al 9 settembre. Con il direttore artistico Ferruccio Merisi, il responsabile degli eventi e
dell’archivio di Cinemazero Riccardo Costantini e il consigliere regionale Markus Maurmair, sono
intervenuti anche il sindaco Alessandro Basso e l’assessore alla Cultura Alberto Parigi.
“Diamo il benvenuto all’Arlecchino Errante, una festa che riempirà di colore, gioia ed emozioni la
nostra città rendendola il luogo dove i giovani trovano spazio per esprimersi, le donne portano
prospettive nuove, la città si specchia nelle arti e ritrova il senso della comunità. Il programma è
davvero sostanzioso e in città vi sarà un turbinio di eventi con artisti provenienti anche dall’estero
per rendere questo appuntamento ancora più speciale” – afferma il Sindaco Alessandro Basso –
“per noi è un’occasione importante per far conoscere ancor di più Pordenone che, grazie a questo
festival, prosegue nel suo percorso di avvicinamento a Capitale italiana della Cultura 2027. Lingue,
silenzi, attualità: Pordenone non può che essere al fianco di questo Festival che ci insegna a
interpretare il presente e guardare al futuro con coraggio e quindi buon Arlecchino Errante a
tutti!”.
Prosegue l’Assessore Alberto Parigi: “L’Arlecchino Errante rappresenta un pilastro dell’identità
culturale pordenonese. In quasi tre decenni di attività ha saputo incarnare perfettamente lo spirito
della nostra città coniugando ricerca teatrale e sperimentazione artistica con un approccio
inclusivo e accessibile. Ha dimostrato negli anni una straordinaria capacità di portare l’arte
contemporanea direttamente tra la gente, attraverso performance nelle strade e nelle piazze che
coinvolgono un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo. È questa sintesi tra innovazione
artistica e apertura alla comunità che rende l’Arlecchino Errante un patrimonio culturale autentico
del nostro territorio.”
L’edizione di quest’anno si sviluppa inseguendo l’esplorazione dei “confini” – quelli visibili della
geografia e quelli invisibili della lingua – attraverso performances, teatro contemporaneo, danza e
arte circense, offrendo parallelamente un fitto calendario di workshop e un prestigioso Master
Internazionale.
A Pordenone arriveranno artisti e performer da lontano – dalla vivace Spagna alla remota Nuova
Zelanda – ma ci saranno anche compagnie custodi delle nostre radici linguistiche: voci friulane,
slovene e austriaco-carinziane che porteranno in scena spettacoli originali e inediti.
Questa valorizzazione dei linguaggi plurali e dei territori di confine rappresenta perfettamente lo
spirito innovativo e inclusivo che ci accompagna verso Pordenone Capitale italiana della Cultura
2027.


