L’Aula ha approvato a maggioranza gran parte delle disposizioni in materia di difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile contenute nel Capo IV del disegno di legge 18 Omnibus e ampliate da numerosissime novità inserite
nel testo base.
Dalla Giunta sono arrivati, tra gli altri: la specifica che, in attesa di regolamento, ci si rifà alle disposizioni ministeriali
del 2015 per la garanzia, da prestare a favore della Regione, per quanto concerne gli interventi di recupero ambientale in merito ai pozzi finalizzati a raggiungere la risorsa geotermica negli acquiferi carbonatici profondi; lo storno contabile quale stanziamento di 5.340.000 euro per sostenere il ripascimento degli arenili delle spiagge di Grado e di Lignano erose dalle mareggiate di novembre 2023; altro storno contabile per 4.505.000 euro, nel biennio 2024-2025, per le infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici; 150mila euro al Consorzio di bonifica Cellina Meduna per il consolidamento di due guadi del torrente Artugna e per della sponda sinistra in Comune di Polcenigo.
Sono, invece, del Centrodestra le richieste accolte per l’attuabilità in attività di edilizia libera della realizzazione
di elettrolizzatori con potenza inferiore o uguale ai 10 Megawatt, e per permettere ai Comuni di Basiliano, Mortegliano,
Pavia di Udine, Trivignano Udinese, Palmanova e San Vito al Torre di continuare a beneficiare dei contributi per opere di
riqualificazione e riequilibrio ambientale portandole a termine entro il 30 giugno 2025 (si tratta dell’elettrodotto di Terna e dei suoi risvolti ambientali, è emerso dal dibattito, trovando poi la quasi unanimità dei consensi). Infine, una modifica sostenuta trasversalmente afferma che l’Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti (Ausir) può istituire un fondo, per progetti di cooperazione internazionale
che perseguono modelli sostenibili di gestione dell’acqua nei
Paesi dove quella potabile è carente. Ed è delle Opposizioni la
previsione del coinvolgimento della Commissione consiliare
competente nella predisposizione delle linee guida della Regione
per la gestione dei rifiuti.
Preoccupazioni sono state espresse dalle Opposizioni per gli
impianti che utilizzano idrogeno attuabili in attività di
edilizia libera, ma anche sulla possibilità o meno di interrare
l’elettrodotto di Terna e sui suoi collegamenti con la centrale
nucleare slovena di Kr?ko.
Non da meno, si è dibattuto sul continuare a non modificare,
seppure promesso da tempo, la legge regionale 5/2016
sull’organizzazione delle funzioni relative al servizio idrico
integrato e al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani,
relativamente ad Assemblea regionale d’ambito, presidente e
assemblee locali dell’Ausir, compensi e composizione del
Consiglio di amministrazione, il tutto per l’intera operatività
dell’Ausir stessa (due emendamenti poi ritirati con la richiesta
di riparlarne a giugno, in occasione dell’Assestamento di
bilancio).
Così come tra i consiglieri di opposizione hanno tenuto banco gli
eventi atmosferici disastrosi e i notevoli compensi regionali per
mitigarne, di volta in volta, i danni mentre si dovrebbe pensare
a interventi di prevenzione.
L’Aula ha concluso i lavori dopo aver iniziato ad affrontare il
discorso sulle comunità energetiche rinnovabili (Cer), argomento
che darà il via alla seduta già in calendario per lunedì
prossimo, 29 aprile, con inizio alle 10.


