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Manuela Celotti (Pd)

TRIESTE: MURO DI GOMMA REGIONE SU RIMBORSI AI CITTADINI

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“Che le problematiche delle liste d’attesa e i relativi rimborsi per le spese sanitarie sostenute dai cittadini fossero completamente sfuggite di mano alla Regione è, purtroppo, un dato appurato che stiamo cercando di contrastare. Ma che ancora dopo mesi che poniamo il tema all’attenzione della Giunta, Regione e Aziende sanitarie continuino a fare muro di gomma rispetto a un diritto dei cittadini è inaccettabile. L’assessore Riccardi verifichi la situazione e ponga dei correttivi per rimediare a una situazione uscita dai binari e mai rientrata”.

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Lo afferma in una nota la consigliera regionale del Pd Manuela Celotti, a margine della risposta all’interrogazione presentata in Aula sul tema del diritto al rimborso, sancito dalla legge regionale 7/2009, per i cittadini che, non riuscendo a ottenere una prestazione nei tempi prescritti, sono costretti a rivolgersi al privato pagando la visita e l’esame di tasca propria.

“In questi mesi – spiega Celotti – dopo essere venuti a conoscenza di un loro diritto anche grazie all’informazione fatta

dal Pd, i cittadini hanno iniziato a contattare l’Azienda sanitaria Asufc per chiedere di attivare la procedura per il

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riconoscimento del rimborso per le prestazioni prescritte ma fruite in privato, però senza successo. Tant’è che diversi di

loro ci hanno contattati per lamentare che l’Azienda risponderebbe che i rimborsi non sono autorizzabili perché mancano le procedure interne”.

“Alcuni cittadini, inoltre, riferiscono che dopo aver chiesto

l’attivazione del rimborso, sono stati richiamati per fissare

visite ed esami nei tempi previsti dall’impegnativa” fa sapere la

consigliera dem, dichiarando che “negli atti regionali e

aziendali non si trova nulla più che un richiamo ai Percorsi di

garanzia, non meglio specificati, e di fatto, i rimborsi non

vengono autorizzati. Sul sito di Asufc non si trovano né

l’informativa per il cittadino, né la modulistica. Una situazione

gravissima perché non si sta rispettando un diritto dei cittadini

e delle cittadine di questa regione, e questo l’ha già

indirettamente ammesso l’assessore Riccardi qualche mese fa,

riconoscendo che il numero dei rimborsi autorizzati in questi

anni è praticamente pari a zero”.

“La garanzia dei rimborsi – conclude l’esponente del

centrosinistra – è fondamentale per contrastare il fenomeno della

rinuncia alle cure, che in regione impatta sul 9,8% della

popolazione, cioè su migliaia di persone che non trovano le

risposte sanitarie di cui hanno bisogno nei tempi prescritti

all’interno del sistema pubblico, ma che non hanno nemmeno i

soldi per pagarsele in regime privato, e quindi semplicemente non

si curano. Sono passati mesi ed evidentemente nulla è stato

fatto, questa questione non è di certo fra le priorità della

Giunta regionale. In sintesi, oggi in Fvg chi può si cura e chi

non può si arrangia”.

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