La notizia dello sfratto alla Proloco di Rezzago da parte dell’amministrazione comunale guidata da Sergio Binda, ha destato clamore. Dario Gobbi nostro opinionista ha dedicato un articolo sull’argomento che ha scatenato immediate reazioni. Il primo cittadino Sergio Binda ci ha scritto per una replica che dovremmo avere nelle prossime ore, mentre Elena Noviello ha chiarito attraverso un messaggio scritto nel noto gruppo Whast App “NS TERRITORIO” con oltre 300 iscritti e dove all’interno ci sono molti esponenti politici locali. Vi proponiamo le precisazioni della Noviello sulla posizione della Proloco.
“Due parole per chiarire la posizione della Pro Rezzago che in questo articolo esce abbastanza demolita, c’è una storia a monte della sitauazione che viene descritta, la Pro Rezzago esiste da più di 50 anni ed è l’unica associazione che è in grado di utilizzare la struttura in oggetto, le altre associazioni di Rezzago (un paese di poco più di 200 anime) sono 3 che hanno mission completamente diverse, il Gruppo Alp… che fa tutt’altro rispetto alle sagre, la Biblioteca, L’Associazione Amici del Romanico che si occupa della bellissima Chiesa dei SS Cosma e Damiano, la Pro Loco ha collaborato in passato e collabora tutt’ora con queste associazioni, formando anche supporto logistico e “mangereccio”. La storia del Punto d’Incontro ovvero l’area feste è sterettamente legata a quella dell’associazione, che ha cominciato negli anni 70 a fare lì le manifestazioni, inizialmente era poco più di un garage messo a disposizione dal Comune dove depositare le attrezzature, negli anni ’80 la Pro Loco ha costruito (materialmente con l’opera dei volontari) i due locali adiacenti che sono rimasti di proprietà comunale essendo su suolo comunale, in quell’occasione si è stipulato un comodato gratuito ventennale scaduto nel 2017 con il quale il Comune lasciava gratuitamente l’uso dell’area alla Pro Loco, (e che alla scadenza non è stato più rinnovata sotto questa forma); il locale originario è diventata pian piano la cucina (con tutta la messa a norma del caso), i volontari pian piano con il loro lavoro in associazione hanno acquistato le attrezzature professionali della cucina, le tensostrutture che vengono montate in estate per garantire agli ospiti di cenare e ai gruppi musicali di suonare all’asciutto in caso di maltempo, e fatto altri lavori di messa a norma, nel 2017 il Comune ha costruito la casetta rivestita in legno che viene usata come bar e successivamente con fondi della Comunità Montana è stata fatta la bella tettoia antistante in legno lamellare che copre parte del piazzale. Dal 2017 in poi il comune ha dato delle proroghe parziali di anno in anno all’uso delle strutture alla pro loco, finché la Pro Loco ha chiesto una nuova convenzione, anche per avere un certo margine e poter fare nuovi investimenti sulle attrezzature che nel frattempo sono un po’ invecchiate, non sto a descrivere le diatribe che ci sono state, perché nel frattempo il Sindaco ha cominciato ad avere mire sulle attrezzature (immaginate i volontari che si sono rotti la schiena negli anni per acquistarle e poi naturalmente farne uso cosa possono pensarne!), finché nel 2023 dopo una mediazione legale è nata una convenzione per gli anni 2023 e 2024 dove la Pro Loco a fronte di un affitto annuale di 3000 € poteva utilizzare la struttura da luglio a fine ottobre nelle date prestabilite dal programma delle manifestazioni e lasciarvi le attrezzature tutto l’anno, fino al 31/12/2024… la giunta non ha rinnovato la convenzione ed ecco il motivo dello sgombero. Scusate se vi ho tediato, magari questo non è il gruppo più adatto, ma mi sembrava d’obbligo rendere noti i fatti a chi ha letto l’articolo.”

