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FRATELLI D’ITALIA: “GAZEBO PIENO, CITTADINI INASCOLTATI. LECCO CHIEDE UNA GUIDAALL’ALTEZZA”

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Il gazebo di Fratelli d’Italia, ieri in piazza a Lecco, si è trasformato in qualcosa di più di un semplice
banchetto informativo. È diventato uno spazio di sfogo e di partecipazione, dove molti cittadini
hanno sentito finalmente di poter dire ad alta voce ciò che da tempo non riescono a far arrivare
all’Amministrazione comunale.


Sono arrivati uomini e donne di ogni età, residenti del centro e dei rioni, commercianti, famiglie,
inquilini delle case popolari. Tutti accomunati da una parola ricorrente: “inascoltati”.
Inascoltati quando chiedono più parcheggi e una viabilità meno caotica; inascoltati quando
segnalano strade dissestate, attraversamenti insicuri, zone che la sera fanno paura; inascoltati
quando denunciano il degrado nelle case Aler, gli ascensori che non funzionano, le luci spente,
l’assenza di manutenzione e di risposte.


Dalle schede compilate al gazebo emerge una fotografia nitida: il centro storico soffocato da scelte
viabilistiche contraddittorie, con via Cavour e il fronte lago stretti tra ZTL, parcheggi insufficienti e
continui cambi di regole; il lungolago percepito più come una vetrina incompiuta che come uno
spazio accogliente; il tema della sicurezza – soprattutto per le donne, in alcune aree sensibili della
città – avvertito come una preoccupazione quotidiana, non come un capitolo di un programma
elettorale.


Queste voci si intrecciano con le grandi criticità già denunciate da Fratelli d’Italia nel volantino
distribuito in piazza: il Bione trasformato in un cantiere infinito; l’Hub della mobilità fermato dal
TAR dopo il ricorso dei residenti; l’asilo di Bonacina bloccato nonostante i fondi PNRR; il lungolago
ridotto a costosa “manutenzione ordinaria” spacciata per riqualificazione; il quarto ponte ancora
sospeso, simbolo di una viabilità priva di visione.


A questo quadro si aggiunge la rabbia per gli sprechi: migliaia di euro per tracciare sulle strade
cittadine simboli di biciclette con vernice bianca destinata a scolorire con l’inverno e a richiedere
nuovi esborsi, mentre interi quartieri aspettano interventi fondamentali su strade, marciapiedi,
verde pubblico.


“Quello che abbiamo ascoltato al gazebo – spiegano i rappresentanti di Fratelli d’Italia Lecco – non
sono lamentele isolate, ma tasselli di un mosaico coerente: una città gestita senza una rotta, dove
i problemi si accumulano e le persone non sanno più a chi rivolgersi. Chi governa Lecco parla di
grandi progetti, ma chi vive Lecco chiede prima di tutto cose semplici: strade sicure, servizi che
funzionano, case popolari dignitose, ascolto vero”.


Fratelli d’Italia rivendica un metodo opposto a quello dell’attuale amministrazione: partire dai
cittadini, dai rioni, dai problemi concreti, e costruire da lì una proposta di governo fondata su
competenza, responsabilità e trasparenza. I gazebo, assicurano, non sono un’iniziativa episodica
ma uno strumento stabile di confronto: saranno ripetuti ogni mese, in diversi punti della città, per
continuare a raccogliere segnalazioni e proposte.

“Lecco non è una cartolina da esibire – prosegue la nota – è una comunità che chiede rispetto. Le
ferite aperte da cantieri infiniti, sprechi e decisioni sbagliate possono essere curate solo da un’amministrazione capace di ascoltare, programmare e decidere nell’interesse generale, non inseguendo la propaganda di giornata”.

Fratelli d’Italia conferma così il proprio impegno a dare voce a chi oggi si sente ignorato e a
costruire un’alternativa credibile per la guida della città.


FRATELLI D’ITALIA LECCO – Dalla parte dei cittadini
Fratelli d’Italia Lecco

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